Per il Sun la ragazza punta l’indice contro una guardia carceraria. La replica: “è lei che voleva parlare di sesso”

Amanda Knox

Nemmeno il tempo di rientrare in America e da Seattle Amanda Knox lancia subito una clamorosa rivelazione. La ragazza sostiene di essere stata “molestata” in carcere.

Più volte Amanda sarebbe stata “costretta” a parlare di sesso o dei suoi ex fidanzati con un uomo guardia carceraria del carcere di Capanne, dove la ragazza di Seattle, assolta lunedì in appello dall’accusa di avere ucciso la studentessa Meredith Kercher, è stata rinchiusa per quattro anni.

La 24enne americana ha tenuto un diario degli “interrogatori privati”, secondo un articolo del Sun, intitolato “L’ordalia sessuale di Amanda Knox”. “Sono rimasta scandalizzata quando ho capito che voleva parlare di sesso”, ha scritto nel diario Amanda, sottolineando che era “fissato sull’argomento sesso, con chi l’avevo fatto e se mi era piaciuto”.

Pare che la guardia la portasse in un ufficio vuoto la sera per “chiacchierare”. “Quando capivo che voleva parlare di sesso, cercavo di cambiare argomento”, ha aggiunto nelle sue “memorie”.

Contattata dal tabloid, la guardia carceraria, il cui nome non è stato rivelato, ha respinto con fermezza l’accusa ed ammesso solo di avere chiesto privatamente alla giovane detenuta quanti fidanzati avesse avuto, sottolineando tuttavia: “era lei che cominciava a parlare di sesso”.

Le rivelazioni di Knox – secondo il Sun – fanno parte di una relazione dei quattro anni trascorsi nella prigione di Capanne, vicino a Perugia.

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