Come ottenere un ROI veloce e IT efficiency con una Virtual Desktop Infrastructure

Virtual Bridges Infrastructure

Quando i posti di lavoro, ovvero i PC, in un’impresa diventano tanti, la loro gestione si fa sempre più complicata. Parallelamente aumenta, spesso in modo esponenziale, il costo di gestione e di aggiornamento dell’intera infrastruttura informatica aziendale.

La “panacea di tutti i mali” è parsa rivelarsi, negli anni scorsi, la virtualizzazione. In effetti virtualizzare i server, ovvero centralizzare in un’unica struttura hardware eventualmente in HA (alta disponibilità), o comunque su un numero limitato di computer, tutte le funzioni normalmente svolte da una considerevole quantità di elaboratori trasformandoli in “macchine virtuali”, comporta certamente una prima semplificazione nell’architettura del sistema informatico aziendale e un risparmio nei costi di energia elettrica.

Tuttavia l’estensione del concetto di “virtualizzazione” ai desktop, il cosiddetto VDI (Virtual Desktop Infrastructure), raramente ha portato reali vantaggi alle imprese che lo hanno affrontato con gli strumenti fino ad ora disponibili sul mercato: VM Ware View, Xen Desktop, ecc… In generale i costi di implementazione e gestione, diretti e indiretti di architetture VDI, ovvero il TCO (Total Cost of Ownership), non si è rivelato conveniente, anzi in parecchi casi decisamente più oneroso, rispetto l’utilizzo delle tradizionali architetture PC in rete locale. In merito ha pubblicato un interessante studio Microsoft stessa.  Dove poi tali avventure sono state intraprese in aziende di medie o piccole dimensioni, intorno o al di sotto del centinaio di posti lavoro, si sono rivelate per molti versi addirittura catastrofiche dal punto di vista dell’efficacia tecnico-economica.

Oggi finalmente, Virtual Bridges, una giovane e dinamica società Texana di Austin, ha immesso sul mercato il prodotto che può considerarsi la “rivoluzione” del mondo VDI: VERDE (acronimo di Virtual Enterprise Remote Desktop Environment). VERDE, definito il VDI di seconda generazione, stravolge letteralmente il modo di intendere la virtualizzazione dei desktop cui sino ad ora eravamo abituati, semplificandone decisamente l’operatività, alleggerendo sensibilmente l’infrastruttura necessaria e introducendo alcuni concetti d’utilizzo assolutamente innovativi. Basti pensare che per installare VERDE, completo di tutte le funzioni VDI ed immediatamente utilizzabile tramite un comune browser si impiega meno di un’ora di tempo e non occorre essere esperti Linux.

Altre due particolarità sono uniche di VERDE: VERDE Leaf, che permette di lavorare con PC e portatili anche quando si è disconnessi dalla rete aziendale, e VERDE Branch che virtualizza un grappolo di  Desktops in un server locale, Branch Server appunto, connesso via Internet o LAN al server principale per creare aree operative sincronizzate e controllate centralmente, ma situate in sedi distaccate dell’azienda o  nel caso di gruppi di lavoro autonomi, a tutto vantaggio della performance complessiva del Sistema Informatico aziendale.

L’accesso agli applicativi aziendali è assicurato in mobilità, tramite I-Pad, tablet pc o netbook, con operatività in tempo reale da qualunque locazione geografica. Nativamente VERDE rende disponibili tecnologie di clustering e file-over che consentono di garantire la massima scalabilità e sicurezza delle sue funzionalità, rendendolo efficacemente applicabile nella PMI quanto in grandi realtà di Cloud computing.

Con un costo di licenza, per postazione di lavoro, particolarmente contenuto e la possibilità di riutilizzare PC aziendali che altrimenti sarebbero considerati obsoleti, VERDE finalmente permette di implementare una soluzione di virtualizzazione del desktop (VDI) che soddisfa appieno le esigenze degli utenti di imprese di qualunque dimensione, con un ROI immediatamente apprezzabile in quanto riduce i costi aziendali fino al 40% già al momento dell’implementazione e continua ad apportare risparmi considerevoli anche a lungo termine. Ad esempio: se 3 postazioni di lavoro aziendali sono utilizzate occasionalmente nella giornata lavorativa, commerciali che accedono per input ordini o consultazione documentale, consultare la posta elettronica e navigare in Internet, per comodità, su  3 scrivanie è comunque posizionato un PC con relative 3 licenze software. Tali PC potrebbero essere dotati di SO Linux gratuito (Ubuntu, Suse, …) risolvendo le esigenze di mail e Internet, e utilizzare, a turno via browser, un unico XP o Win7 virtualizzato per accedere al Gestionale o ad Office, risparmiando il costo di 2 licenze Microsoft ed eventualmente 2 licenze client gestionali.

La soluzione di VERDE di Virtual Bridges rappresenta una tale rivoluzione nel campo del VDI che anche IBM, sotto l’offerta “IBM Virtual Desktop for Smart Business”, l’ha preferita rispetto alle soluzioni fin’ora presenti sul mercato. In breve possiamo sostenere che, finalmente, VERDE di Virtual Bridges è la soluzione VDI che si adatta a qualunque esigenza di budget apportando reali benefici dove occorra aggiornare il Sistema Informatico Aziendale riducendone contemporaneamente i costi di gestione.

© Riproduzione Riservata

Commenti