I conti restano in “profondo rosso”: lo evidenzia la Finanziaria giunta in parlamento: il Pil verso -2,5%

il ministro per le Finanze, Evangelos Venizelos

Sarà presentata oggi in parlamento ad Atene la Finanziaria 2012, approvata ieri durante il Consiglio dei ministri che ha fissato il delicato piano di tagli di 30mila posti di lavoro nel settore pubblico imposto dai creditori internazionali.

Intanto l’economia della Grecia resterà intrappolata nella recessione anche il prossimo anno: nel progetto di bilancio 2012 il governo prevede che il Pil subisca una contrazione del 2,5 per cento. E sarà il quarto anno consecutivo di contrazione per il paese dalle disastrate finanze pubbliche, che solo ieri, proprio in ragione della severità della recessione economica ha avvertito di non essere in grado di centrare pienamente gli obiettivi di riduzione del deficit-Pil su 2011 e 2012, anche con le misure di austerità supplementari decise.

Secondo il progetto di bilancio, nel 2011, il deficit pubblico della Grecia sarà riportato all’8,5% del Pil contro il 10,5% del 2010. Questo deficit resta superiore all’obiettivo del 7,4% del Pil fissato inizialmente nella legge pluriennale votata a giugno, ma è sensibilmente migliore della proiezione fatta a inizio settembre dalla troika Ue-Bce-Fmi che era stata fissata intorno al 9,5% del Pil. Per il 2012, l’accordo con la troika prevedeva un deficit rispetto al Pil del 6,5%. La nuova bozza stima adesso un deficit al 6,8% del Pil. Per il prossimo anno, la contrazione della crescita è attesa invece al 2%, in linea con le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, ma peggio rispetto alle stime utilizzate per l’accordo sul salvataggio dello scorso luglio.

L’eurogruppo di oggi in Lussemburgo, presente il ministro Venizelos, valuterà i progressi sulle riforme che la Grecia dovrà attuare per ottenere la prossima tranche di aiuti da 8 miliardi di euro. I responsabili della troika incaricati di ispezionare le finanze pubbliche del paese hanno chiesto ad Atene l’introduzione di nuove misure correttive per ridurre le spese e aumentare le entrate pubbliche. “Le misure di austerità supplementari annunciate per il 2011 ed il 2012 equivalgono a 6,6 miliardi di euro”, ha precisato il ministero greco delle Finanze in un comunicato emesso ieri.

Fra queste misure figurano l’introduzione di una nuova tassa per il settore immobiliare prelevata sulle fatture per la corrente elettrica, la riduzione delle pensioni di anzianità superiori ai 1.200 euro al mese, l’abbassamento della soglia d’imposta sul reddito a 5.000 euro annui. Secondo il quotidiano “Kathimerini”, la missione della troika potrebbe proseguire fino a venerdì 7 ottobre.

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