Il compositore de “La vita è bella” in concerto per un progetto di onoterapia di “Save the Dogs” e “Paideia”

Nicola Piovani

E’ l’autore di brani entrati ormai nella storia del cinema, a partire dalla colonna sonora de «La vita è bella» di Roberto Benigni che gli è valsa anche il premio Oscar. Nicola Piovani, uno dei più noti e apprezzati compositori italiani, torna in scena l’11 ottobre prossimo, al Conservatorio di Milano, a sostegno del progetto «It’s donkey time!», l’iniziativa promossa da Save the Dogs e dalla Fondazione Paideia per l’assistenza a bambini affetti da varie disabilità curati al centro «Don Orione» di Bucarest con un programma di onoterapia, la pet therapy con gli asinelli.

L’iniziativa nasce non a caso nella capitale romena, dove Save the Dogs si occupa da anni del salvataggio, della cura e della successiva riadozione dei cani randagi che, in un Paese dove il problema sarebbe stato risolto in maniera spiccia, rischiavano di essere abbattuti.

«It’s Donkey Time!» combina l’attenzione per i bambini a quella per gli animali. Protagonisti di questa nuova forma di pet teraphy sono infatti gli equini salvati dai maltrattamenti e dall’abbandono lungo le strade della Romania. Quelli utilizzati nel programma – che prevede l’alternanza di terapie classiche a terapie assistite con gli animali, che portano ai bambini malati (che soffrono di autismo, sindrome di down, paraplegia o tetraplegia associate a gravi ritardi psichici) benefici sia dal punto di vista psichico, sia da quello motorio – sono stati selezionati tra i 58 ospitati nel rifugio per asinelli di Save the Dogs, l’unico di questo genere in tutto l’est Europa.

«L’intento di It’s Donkey Time! – spiega Sara Turetta, presidente della onlus – è quello di portare anche in questo Paese così difficile il concetto di pet therapy, dimostrare che esiste un legame tra gli animali abbandonati e l’abbandono dell’infanzia e che dall’incontro di queste due categorie può nascere uno scambio carico di valori importanti. Siamo davvero grati al maestro Piovani per avere creduto in un progetto che inaugura in Romania un’attività terapeutica innovativa che in molti paesi europei ha già dato risultati sorprendenti».

Il concerto – che si svolgerà alle 21 dell’11 ottobre presso la Sala Verdi del Conservatorio. Informazioni su concertoperbucarest.it – vedrà una libera riscrittura delle musiche composte dall’autore, nel corso degli anni, non solo per il cinema (La stanza del figlio, La Vita è bella) ma anche per il teatro (La melodia sospesa), per la televisione (Annozero), riarrangiate da Piovani stesso al pianoforte e reinterpretate da cinque solisti: Andrea Avena al contrabbasso, Marina Cesari a sax e clarinetto, Pasquale Filastò a cello e chitarra, Cristian Marini a batteria e fisarmonica. Un organico che mescola suoni di strumenti classici, moderni e popolari.

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