Casini, Confalonieri, Bagnasco, i radicali: storia di una possibile manovra all’orizzonte a dir poco clamorosa

Silvio Berlusconi

La domanda del giorno è sempre la stessa: come convincere Silvio Berlusconi a liberare finalmente Palazzo Chigi dalla sua ingombrante presenza, considerato il crollo verticale di credibilità del governo italiano sui mercati, la gravissima crisi economica, l’inerzia decisionale persino sulla nomina del nuovo governatore di Bakitalia, le beghe fra Pdl e Lega, l’inflazione che a settembre è salita al 3,1%, la più alta degli ultimi treanni e schizzata in alto a causa dell’aumento dell’Iva, eccetera eccetera?

La risposta potrebbe appartenere ai territori impervi della dietrologia, ma potrebbe anche essere l’unica: varare un’amnistia per svuotare le carceri e, soprattutto, per garantire al premier una via d’uscita dai suoi infiniti guai giudiziari.

Fantapolitica? Forse. Ma lo scenario ricostruito stamane dal sito dagospia.com è sicuramente intrigante. Scrive dago: “C’è una parola magica che viene sussurrata da qualche giorno nei dintorni di Silvio B.: amnistia. Non è solo quella a cui stanno lavorando i radicali di Marco Pannella per rendere meno affollate le carceri (e che ha il favore del 60 per cento dei parlamentari Pd e il 40 per cento dei parlamentari Pdl), ma quella di cui hanno parlato negli ultimi giorni in incontri riservati Pierfurby Casini e Fedele Confalonieri.

Il Genero di Caltariccone, principale beneficiario non tanto della tardiva semiscomunica del Cardinal Bagnasco, quanto del progetto di ricostituire un partito unico dei cattolici, si sta muovendo per trovare una via di uscita al premier.

Prima la trova, prima Pierfurby può mettersi in pista. Il Confa è l’unico davvero autorizzato a trattare anche per il bene delle aziende del Cav, che stanno pagando in borsa ben più della caduta dei corsi in relazione alla crisi globale.

L’obiettivo? Una legge per tutti che valga anche per il Cavalier Patonza e non una legge per Silvio Berlusconi che poi produca danni al sistema.

Il senso ultimo lo riassume Emma Bonino: “Berlusconi è stato già giudicato politicamente ed ha un’età per la quale certo non andrà più in galera”. A meno che l’accenno all’età non venga considerato sconveniente proprio dal Banana e allora gli sforzi di Casini e Confalonieri andranno a farsi benedire, magari proprio da Bagnasco.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=La7wZXmrsVg[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti