Un errore che poteva costare conseguenze letali, ma è stato davvero un errore? E’ successo a Rio de Janeiro

cadavere all'obitorio

Non sono pochi i casi che si registrano di morte apparente. Secondo la medicina, si definisce stato di morte apparente uno stato simile alla morte reale in cui la persona ha perso coscienza e sensibilità. In tali casi, non è possibile percepire il battito cardiaco e il movimento respiratorio; c’è mancanza totale di riflessi.

Proprio perché c’è bisogno comunque di essere sicuri al cento per cento che la persona sia realmente deceduta, nel caso della legge italiana si ordina un periodo di 48 ore in cui va mantenuta l’osservazione del soggetto al fine di constatare definitivamente il suo decesso.

Purtroppo inadempienze in alcuni casi di questo processo hanno provocato, spesso in anni lontani, la dichiarazione di morte e il conseguente seppellimento di persone che invece sono “tornate in vita” nel giro di alcune ore.

Quello successo in un ospedale di Rio De Janeiro potrebbe essere catalogato nei casi di morte apparente. Che sia stato un errore di chi di dovere, è assai probabile, ma in ogni caso per Rosa Celestina De Assis, 60 anni, si sono aperte le porte di una vicenda da vero e proprio film horror…

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