Mancini scarica l’argentino: “con lui ho chiuso per sempre”. Bianconeri pronti a trattare a gennaio col City

Carlos Tevez

Carlitos Tevez nel mirino della Juventus.  A Manchester, spon­da City, è partita la caccia all’A­pache e gli echi delle dichiara­zioni bellicose raggiungono an­che l’Italia, trovando particola­re attenzione a Torino piutto­sto che Milano.

Il caso d’altron­de è di quelli clamorosi. In Inghilterra non si parla d’altro da martedì sera. Cioé da quan­do Roberto Mancini in versio­ne “soldato blu” è sceso sul sen­tiero di guerra con parole defi­nitive: «Ho chiesto a Carlos Te­vez di sostituire Dzeko, ma lui ha rifiutato. Mancava più di mezz’ora alla fine, c’era il tem­po per cambiare il risultato. Se vogliamo crescere come squa­dra e società non può esserci più spazio per lui. Con me Te­vez ha chiuso».

Il riferimento del Mancio è al match perso al­l’Allianz Arena con il Bayern. Un ko che rischia davvero di compromettere il cammino in Champions del City. Il che co­stituisce un’aggravante per il comportamento di Tevez l’A­pache, che infatti questa guer­ra è destinato a perderla. L’u­nica attenuante, assai generi­ca, è che da tempo Tevez chie­de, inascoltato, di essere cedu­to per ragioni personali. L’In­ghilterra in generale e Manchester in particolare non gli sono più gradite, anche se lo sceicco Mansour garantisce uno stipendio plurimilionario (6-7 milioni di sterline a sta­gione).

La storia, in tutta evidenza, non depone a favore di Tevez, che infatti ie­ri ha dovuto fare atto di contri­zione. L’Apache si è scusato (ri­volgendosi ai compagni e ai tifosi, non al tecnico) e ha pro­vato a ridimensionare l’acca­duto: «Voglio scusarmi con i fans del City per l’incompren­sione accaduta a Monaco. Loro sanno che in campo non mi so­no mai risparmiato, ho sempre dato tutto per la squadra. An­che martedì ero pronto a gioca­re, ma non è il momento di en­trare nei dettagli di quanto è successo. Però non è vero che ho rifiutato di sostituire Dzeko. C’era molta confusione in pan­china e penso che la mia posi­zione non sia stata capita».

La teoria di Tevez è che il rifiuto opposto a Mancini fosse circo­scritto al doversi scaldare. Co­sa che non gli era gradita, avendolo già fatto durante l’in­tervallo. Qualunque sia la ve­rità, è ormai scontato che a gennaio Tevez cambierà ma­glia e c’è persino chi ipotizza un’imminente richiesta di danni da parte del club inglese.

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