Il portierone brasiliano continua a inanellare errori: da Palermo a Novara e poi Mosca, qual’è il problema?

Julio Cesar

Irriconoscibile: non è azzardato definire così in questa prima parte di stagione Julio Cesar. Il numero 1 nerazzurro sembra aver perso quella sicurezza che sempre lo aveva contraddistinto fino a renderlo, nell’anno del triplete mourinhano, il miglior portiere al mondo. Partendo dal finale dello scorso anno il portierone brasiliano ha subito un’involuzione impressionante.

Analizziamo una dopo l’altra gli interventi che maggiormente hanno lasciato a desiderare compiuti da Julio Cesar. A partire dalla supercoppa italiana quando, non reduce da una splendida Coppa America, Julio ci mette del suo nel gol di Kevin Prince Boateng che decide la partita.

A Palermo, nella prima di campionato, per sua stessa ammissione è colpevole sulla punizione di Miccoli e sul tiro dalla distanza di Pinilla. In Champions League, con i turchi del Trabzonspor, poteva fare decisamente meglio: fuori posizione sul tiro di Celutska che zittisce San Siro.

A Novara non trattiene il tiro di Giorgi consentendo all’accorrente Rigoni di ribadire in rete.

Via Gasperini, arriva Ranieri: la musica non cambia. Inter col doppio vantaggio in Russia contro il CSKA Mosca, la partita sembra sotto controllo, fino a quando prima Dzagoev su una punizione non irresistibile, poi Vagner Love sul palo del portiere puniscono Julio Cesar.

E’ ora che il brasiliano si risvegli perché anche coloro che lo hanno sempre difeso iniziano a preoccuparsi e a ritenere che forse non sia più in grado di difendere come prima i pali delle Beneamata.

I tifosi dell’Inter si augurano di poter rivedere presto il vero Julio Cesar: quello che vi mostriamo in questo video, che sembra appartenere adesso al passato… 

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