Respinta la mozione di sfiducia. Di Pietro attacca: “Parlamento costretto a comportamento criminale”

l'abbraccio tra Silvio Berlusconi e Saverio Romano

La Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata nei confronti del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano. Montecitorio ha riconfermato la “fiducia” al ministro con 315 voti a suo favore (la maggioranza alla Camera è di 316 voti) e 294 contrari. Contro la sfiducia hanno votato le forze di maggioranza: Pdl, Lega e Popolo e Territorio (Responsabili).

A favore le forze di opposizione: Pd, Idv e Terzo Polo (Udc,Fli e Api) In Italia “l’ordine giudiziario ha soverchiato il parlamento”, aveva detto il ministro intervenendo in aula, dai banchi del governo. Il ministro ha ribadito di essersi impegnato a sostenere il governo Berlusconi nel dicembre scorso e di essere “disposto ad accettare le conseguenze di queste scelte”.

Tensioni a Montecitorio durante il dibattito e durante il voto, in particolare mentre interveniva il leghista Fogliato che ha parlato di “mozione con carattere strumentale, e quindi anticostituzionale, solo per abbattere il governo”. Antonio Di Pietro, scatenato, e con dei cartelli in mano, è stato richiamato all’ordine dal presidente della Camera Fini. I deputati di Fli hanno messo sui loro banchi delle vignette dedicate al “Pornostato”.

“Io sono stato oggetto di una campagna di aggressione che non auguro a nessuno, spesso con delle grossolane inesattezze”, ha attaccato il ministro indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. “Io sono incensurato fino alla settima generazione”, ha detto Romano.

Durissimo l’intervento di Antonio Di Pietro: “Faccia valere le sue ragioni davanti al giudice ma non coinvolga le istituzioni, io nel 1996 mi sono dimesso 12 minuti dopo aver saputo che si indagava su di me a Brescia, lei è un mammasantissima che ha preteso di diventare ministro”. “Lei chiede a questo parlamento un voto di scambio, chiede al parlamento di comportarsi come in un’associazione criminale”, ha scandito Di Pietro.

“Bisogna stare attenti ai professionisti dell’antimafia che hanno fatto tanti danni a questo Paese”, ha detto in aula il deputato di “Popolo e Territorio” Silvano Moffa, “questo governo ha fatto arrestare molti mafiosi”. Durante l’intervento di Moffa c’è stata tensione in aula con cori “venduto, venduto” dai banchi di Fli (che Moffa ha lasciato per tornare nella maggioranza). Proteste anche dai banchi del Pd quando il deputato ha ricordato l’indagine su Filippo Penati “che però si è dimesso” hanno urlato dagli scranni dell’opposizione.

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