Presa la città del raìs. Cnt non processerà di nuovo al-Megrahi, unico condannato per la strage di Lockerbie

guerriglia a Sirte

Le milizie del Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) hanno preso il controllo del porto di Sirte, città natale di Muammar Gheddafi ancora in gran parte occupata dalle forze lealiste: lo hanno reso noto fonti militari dello stesso Cnt.

Intanto il Consiglio Nazionale di Transizione (Cntr) ha fatto sapere di non essere disposto a processare di nuovo Abdelbaset al-Megrahi, unico condannato per la strage di Lockerbie: lo ha dichiarato il ministro ad interim della Giustizia libico, Mohammed al Alagi, dopo che ieri la magistratura scozzese aveva chiesto la collaborazione del Cnt nell indagini sull’attentato, mettendo a disposizione eventuali prove documentali o testimonianze.

Secondo quanto affermato dall’ex ministro della Giustizia e presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, fu il leader libico Muammar Gheddafi ordinò di persona l’attentato di Lockerbie, costato la vita nel 1988 a 270 persone; il rais, per nascondere le proprie responsabilità, fece tutto il possibile per ottenere la liberazione di Abdelbaset al Megrahi, condannato nel 2001 all’ergastolo dalla giustizia scozzese come unico colpevole della strage.

Al Megrahi venne scarcerato nel 2009 per motivi umanitari (ammalato di tumore, gli erano stati dati pochi mesi di vita): la decisione della giustizia scozzese suscitò non poche polemiche, con Londra che venne accusata di avere accettato la liberazione dell’ex agente libico per non mettere a rischio le attività in Libia della British Petroleum.

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