Dopo la delibera consiliare di messa in liquidazione dell’azienda, Cesare Tajana subito ai posti di comando

Lumbi

Si è insediato lunedì mattina negli uffici del Lumbi Cesare Tajana, incaricato dal Consiglio comunale di Taormina per sovrintendere il previsto iter di liquidazione e scioglimento dell’azienda servizi municipalizzati.

“Mi sono insediato in azienda – spiega Tajana – e so perfettamente il momento molto particolare che vive l’Asm, per le condizioni in cui versa e per le polemiche di questo periodo. Tengo a sottolineare che la prima cosa che ho fatto è stata quella di firmare i mandati per gli stipendi dei lavoratori. Ho voluto dare un segnale, giusto e doveroso, per rassicurare i dipendenti di Asm che in queste settimane hanno vissuto momenti di apprensione ed ai quali sono state anche dette cose inesatte. I posti di lavoro non sono in alcun modo a rischio e ritengo che questo sia un argomento che non dev’essere in alcun modo strumentalizzato. Chi mi ha voluto nominare lo ha fatto affidandomi l’incarico di far quadrare i conti di quest’azienda che è in grave difficoltà, ma ovviamente ho il compito di garantire le condizioni per la tutela dei livelli occupazionali. I lavoratori avranno la necessaria attenzione e non devono temere per il loro futuro, come invece da più parti viene loro detto”.

“La priorità di questi primi giorni – continua il liquidatore – sarà quella di intraprendere una ricognizione economico-finanziaria, e quindi anche gestionale, della situazione, con un’analisi dei conti dalla quale poter individuare in via definitiva il percorso da intraprendere, unitamente al Consiglio comunale e l’Amministrazione comunale. Dovrò in tal senso predisporre una relazione ed informerò di quello che sarò il mio operato e quanto riscontrerò in azienda. Sempre per quanto riguarda il personale posso dire che incontrerò i lavoratori per rassicurarli”.

“Presupposto fondamentale – conclude Tajana – sarà quello di poter lavorare in un clima di serenità. E’ evidente che in un qualsiasi contesto in cui vi sia ostilità o in cui manchi la collaborazione diventa poi difficile poter lavorare. Io spero, e sono anzi convinto, che all’Asm ci saranno le giuste e necessarie condizioni per svolgere al meglio l’incarico al quale stato chiamato”.

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