Italia in piena crisi, ma la politica pensa solo a salvare i deputati dal carcere: dov’è la questione etico-sociale?

Silvio Berlusconi

Un articolo riportato su “il Fatto Quotidiano” sabato scorso fa riflettere. Il giornale mette in gioco una serie di espressioni per far capire come il nuovo linguaggio politico utilizzato dalla maggioranza al Governo sia di stampo mafioso.

Ad interpretarne il significato viene chiamato in ballo l’influente giornalista Giuliano Ferrara, considerato il portavoce “ufficioso” del premier Silvio Berlusconi. Questi afferma che, pagando “il pizzo” per evitare le presunte minacce dei faccendieri Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola, Berlusconi si é garantito “la protezione”.

Ferrara é anche l’autore della frase pronunciata nel 2002, “Se non sei ricattabile, non puoi fare politica [in Italia], perché non sei disposto a fare fronte comune”. Frase che mi dispiace attribuire a Ferrara perché pensavo di averla scritta io per primo su “AmericaOggi” seppur con una lieve differenza: la mia frase diceva che, “Se non sei ricattabile non puoi fare politica perché considerato inaffidabile”.

In seguito, “il Fatto” mette in rilievo come la maggioranza avesse criticato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti perché questo aveva preferito recarsi a Washington D.C. per impegni istituzionali con il Fondo Monetario Internazionale piuttosto che votare in Parlamento contro l’arresto del suo ex braccio destro, il deputato Marco Mario Milanese. Per questa offesa, alcuni rappresentati del Governo ne avevano chiesto le dimissioni.

Ma non perché non poteva non sapere delle attivitá illecite del suo stretto ex collaboratore, oppure per la casa dei figli che indirettamente il suo ministero affitta, bensí perché non ha contribuito, a detta de “il Fatto”, a strappare dalle grinfie degli sbirri uno della cosca.

Dopo l’arresto dei parlamentari Nicola Di Girolamo e Alfonso Papa, il Pdl aveva cambiato strategia.

L’annuncio, attribuito all’avvocato deputato del Pdl Maurizio Paniz, era chiaro: “Se lo arrestano [Milanese], domani potrebbe toccare a chiunque di noi”, ricordando cosí come molti fossero implicati in azioni poco lecite. Milanese stesso aveva detto al “Corriere della Sera”: “Se vado in galera, non ci andró da solo”.

L’ex senatore Di Girolamo era stato arrestato per riciclaggio di capitali della ‘ndrangheta, mentre il deputato Pace era stato arrestato per corruzione, concussione e falso.

Precedentemente il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola si era dimesso per lo scandalo legato al suo appartamento romano con vista Colosseo che “se fu acquistato tramite la cricca, lo fu a sua insaputa”.

Berlusconi invece respinse le dimissioni del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, indagato nell’inchiesta sui lavori per il G8 che causó quattro arresti. Tra questi, Angelo Balducci responsabile dei lavori per il vertice.

In un periodo di crisi internazionale con l’Italia messa male quasi quanto la Grecia, il Parlamento italiano ha dovuto affrontare prima il salvataggio dal carcere di Milanese e presto quello del ministro dell’Agricoltura, Francesco Saverio Romano, imputato di concorso in associazione mafiosa.

Naturalmente il Pd, il primo partito di opposizione, non da un buon esempio con il caso di Filippo Penati, ex braccio destro del segretario Pier Luigi Bersani, indagato per concorso in corruzione, che non é stato allontanato dal partito. In precedenza, il senatore del Pd, Alberto Tedesco (poi dimessosi dal partito e passato al gruppo misto) era stato salvato dall’arresto per associazione a delinquere.

E che dire della vicinanza a Massimo D’Alema per personaggi indagati come Salvatore Castellaneta, Roberto De Santis e Vittorio Casale, quest’ultimo arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta?

Se ció non bastasse, cosa bisogna pensare del silenzio assordante della Chiesa? Non una critica alla maggioranza del Governo per mancanza di etica, morale, responsabilitá e rispetto delle leggi.

Secondo Tremonti l’Italia é ben messa economicamente e questo é discutibile, ma non lo é sicuramente dal punto di vista etico-sociale.

© Riproduzione Riservata

Commenti