Città, litorali e lagune: non solo Venezia, sono ben 33 i luoghi che rischiano di inabissarsi nei prossimi decenni

Venezia a rischio

L’Italia sott’acqua? La mente corre subito a Venezia, tra i luoghi della Penisola, l’unico che l’immaginario collettivo collega a scenari apocalittici da evacuazioni di massa.

Eppure, sono 33 i siti che, entro il 2100, potrebbero cedere molto terreno al mare, il cui livello potrebbe salire dai 20 cm al metro e mezzo (è il caso della città lagunare). A rivelarlo, lo studio di un team di ricercatori italiani: “Sea level change along the Italian coast during the Holocene and projections for the future”. L’erosione delle coste, i maremoti e i movimenti verticali sotterranei, inabisseranno la Versilia, il delta dell’Ombrone e la laguna di Orbetello (dove il livello del mare potrebbe crescere dai 20 ai 143 cm).

Anche la foce del Tevere, le aree basse pontine e tutte le zone del delta del Po sono a rischio. Per queste ultime si va dai 31 ai 153 cm. Stessa sorte per il 50% delle coste marchigiane, per il 60% di quelle abruzzesi e per Lesina e Manfredonia, in Puglia. Anche Cagliari e Catania dovranno fronteggiare l’avanzamento delle acque così come sono particolarmente esposte le coste campane e sarde.

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