Ecco alcuni piatti “cattivi” che aumentano in modo esponenziale il nostro rischio di subire questa patologia

anche la torta tra i cibi a rischio?

Non molte malattie sono diffuse e pericolose come l’ictus, una patologia che può colpire da un momento all’altro anche improvvisamente. La paura di un ictus è sicuramente fondata dato l’alto numero di persone colpite ogni anno: circa 4200 solo in Italia.

Le sindromi vascolari acute come l’ictus, insieme alle malattie cardiovascolari, rappresentano nel nostro Paese il 40% delle morti annuali e sono la prima causa di decesso. La soluzione è sicuramente la prevenzione, riservando un’attenzione particolare alla nostra alimentazione quotidiana.

Di seguito vi indichiamo 5 alimenti che potrebbero contribuire al rischio di ictus.

1. Crackers, patatine, merendine confezionate e alcuni prodotti da forno
Muffins, merendine, patatine, crackers e molti altri snack contenenti grassi transgenici, oli idrogenati e conservanti hanno un effetto negativo sull’organismo. Queste sostanze generalmente le troviamo in tutti i tipi di snack, nei prodotti congelati e in alcuni prodotti da forno, includendo pop corn da preparare al microonde, condimenti per insalate, alcuni ripieni per alimenti, patatine fritte, torte e soprattutto guarnizioni varie. È anche la margarina a rendere questi cibi dannosi per la nostra salute. Senza contare, poi, gli alimenti che mangiamo nei fast food: anelli di cipolla fritti, patatine e pollo fritto.

Perché sono da evitare? Per diversi anni molti ricercatori si sono dedicati allo studio dei grassi transgenici, catalogandoli come un serio pericolo per la formazione di coaguli nel sangue, aumentando le concentrazioni di grassi, del cattivo colesterolo nel sangue e comportando un abbassamento di quello buono.

Inoltre recenti ricerche hanno rilevato che i grassi transgenici promuovono l’infiammazione e gli alti livelli di proteina C-reattiva, fattori collegati ad un incremento dei rischi di diabete, ictus e infarti.

Come comportarsi? Lo scopo principale è limitare i grassi transgenici ad 1 o 2 grammi al giorno, o meglio ancora eliminarli del tutto dalla nostra alimentazione. Il nostro consiglio è evitare fast food, snack e torte confezionate e leggere attentamente le etichette. L’ideale sarebbe preparare a casa dei biscotti o altri snack, ma si sa, non sempre riusciamo a trovare il tempo.

2. Carni affumicate e trattate. É risaputo che le carni trattate sono quelle che ci stuzzicano di più. Come fare a dire di no ad un hot dog, una salsiccia, alla pancetta o ad un panino con del tacchino affumicato? Ma le parole che gli esperti continuano a ripetere è: fate attenzione a questi alimenti.

Perché sono da evitare. Le carni affumicate o trattate contribuiscono al rischio ictus in due modi. I processi di conservazione fanno sì che le carni si arricchiscono di sodio ed essendo trattate con particolari conservanti, danneggiano le arterie e i vasi sanguigni. E naturalmente rovinando i vasi sanguigni il rischio di ictus diventa più alto.

Come comportarsi. Se proprio non riuscite ad eliminare completamente i salumi o le carni affumicate, provate almeno a variare la vostra alimentazione.

3. La soda nella propria dieta. Alcune persone sostituiscono le bevande zuccherate con la soda per tenere il proprio peso basso e sotto controllo, il ché è un bene per mantenere il cuore sano. Ma la soda aumenta il rischio di ictus.

Perché è da evitare. Le persone che fanno un abuso di soda, potrebbero un giorno andare incontro al rischio di ictus per il 48%. I ricercatori sono giunti a questa conclusione sulla base di diverse statistiche e indagini, ma non hanno ancora un quadro chiaro sulle motivazioni che provocherebbero l’ictus. È per questo che attualmente si stanno portando avanti una serie di studi a riguardo.

Come comportarsi. In attesa di saperne di più, il consiglio dei nutrizionisti è di evitare di bere soda ogni giorno e di sostituirla con più acqua. Se poi l’acqua proprio non vi piace, potete sempre provare la limonata, il tè freddo o il succo di frutta, bevande gustose e senza insidie.

4. La carne rossa. Fare un consumo elevato di carne rossa sembrerebbe comportare (soprattutto nelle donne) un aumento del rischio di ictus. Questo è il risultato di uno studio effettuato su più di 30.000 donne svedesi che, avendo assunto almeno 102 grammi al giorno di carne rossa, hanno il 42% di probabilità di andare incontro ad un ictus rispetto a quelle che ne hanno consumati meno di 25 grammi ogni giorno.

Perché è da evitare. I ricercatori sanno da tempo che i grassi saturi contenuti nella carne rossa sono causa di ictus e malattie cardiache per un accumulo di proteine nelle arterie. Ora si è scoperto che l’emoglobina, l’ingrediente che dà alla carne rossa il suo alto contenuto di ferro, può rappresentare un serio pericolo in tema di ictus.

Come comportarsi. La soluzione è semplice: basterà sostituire un consumo quotidiano di carne rossa con altri alimenti come pesce, carni bianche, legumi, noci, tofu, che non contengono grassi nocivi.

5. Zuppe in scatola e cibi pronti. Non c’è nulla di più pericoloso per il rischio di ictus che le zuppe in scatola e i cibi pronti. Entrambi sono carichi di sodio e altri conservanti che non sono sicuramente salutari per la nostra salute.

Perché sono da evitare. Il sale o sodio ha una grande influenza sul rischio di ictus. Questo accade principalmente perché il sale aumenta la pressione del sangue, senz’altro la causa principale di ictus. Uno dei recenti studi ha rilevato poi che, le persone che hanno consumato più di 4.000 mg di sodio quotidianamente, sono soggette al doppio dei rischi di coloro che ne hanno assunti 2.000 mg.

Come comportarsi. La soluzione ideale sarebbe preparare in casa zuppe e piatti vari, con un occhio di riguardo agli ingredienti e alla quantità di sale utilizzato. Potreste dividerli in porzioni singole e congelarli. Se, invece, non siete troppo pratici ai fornelli o proprio non riuscite a trovare il tempo, il nostro consiglio è di leggere attentamente le etichette, dal momento che non tutti i prodotti siglati “a basso contenuto di sodio” mantengono fino in fondo questa promessa.

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