Annuncio del ministro della Pubblica Amministrazione: “semplificare le procedure è la vitamina per crescere”

Renato Brunetta

Stop ai certificati inutili. Per il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) e le certificazioni antimafia, nulla sarà richiesto al cittadino e si dovrà procedere sempre all’acquisizione d’ufficio. Sarà questa una delle misure contenute nel Dl Sviluppo, secondo quanto anticipato dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

«Una delle vitamine per la crescita è la semplificazione. Perché famiglie e imprese – osserva Brunetta a margine di una conferenza – devono fornire certificati alla Pubblica amministrazione che li ha già in casa? Basta Durc (documento unico di regolarità contributiva, è l’attestazione dell’assolvimento, da parte dell’impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di Inps, Inail e Cassa Edile, ndr), basta certificati antimafia. Basta pacchi di certificati per partecipare ai concorsi». Si possono fare «riforme a costo zero» per «semplificare la vita a famiglie e imprese».

Quanto alle vitamine per risollevare l’economia, il ministro dice: «Vendere, vendere, vendere dagli asset pubblici non strategici a tutto quello che non serve e non rende. Si deve semplificare la vita delle famiglie e delle imprese eliminando i certificati inutili. Si possono fare tante riforme che non costano».

L’obiettivo è eliminare completamente i certificati nei rapporti con la P.A. e sostituirli con autocertificazioni, mentre le certificazioni rilasciate dalla P.A. Resteranno valide solo nei rapporti tra privati. Su questi ultimi sarà apposta la dicitura: «Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi». In questo modo alle pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sarà lasciata solo la scelta fra acquisire d’ufficio dati e informazioni o accettare le autocertificazioni.

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