Giardini conta di avviare i lavori per l’approdo entro il 2012, Taormina resta ferma alle “buone intenzioni”

il molo di Naxos

Il Comune di Giardini Naxos stringe i tempi per la definizione dell’iter per il nuovo porto. Mentre la baia di Naxos continua ad ospitare gli ultimi grossi natanti di stagione, la casa municipale ha completato gli incartamenti riassuntivi riguardanti l’avvenuta approvazione del progetto preliminare.

Sono state verbalizzate ed inviate le indicazioni che in quella sede hanno chiesto i vari enti territoriali interessati ai fini della realizzazione dell’opera: destinatari adesso delle comunicazioni sono prprio i suddetti 23 enti. Entro 20 giorni circa dall’avvenuta ricezione del verbale, ciascuno dei 23 enti dovrà comunicare alla “Tecnis”, impresa che realizzerà il porto, le eventuali modifiche da apportare al progetto preliminare.

A sua volta l’impresa aggiudicataria entro 90 giorni, sulla base delle indicazioni ricevute, dovrà approntare il progetto esecutivo. A questo punto si andrà a redigere il progetto finale che a quanto pare potrebbe arrivare in discussione a Palazzo dei Naxioti, per il definitivo placet, forse già a novembre. Far scattare i lavori già dopo l’estate 2012: è questo d’altronde l’obiettivo del Comune di Giardini per il porto turistico.

Nel mentre dovrebbero proseguire i confronti tra le Amministrazioni di Giardini e Taormina sugli approdi turistici da realizzare. Taormina non ha messo da parte l’idea di creare un approdo in aggiunta a quello di Naxos da realizzarsi in zona Saia, al confine tra le due località. Sin qui comunque la questione rimane “dormiente” e non ci sono sviluppi significativi.

Le due parti hanno già raggiunto a suo tempo un’intesa riguardo le dimensioni massime che dovrebbe avere questo secondo approdo (circa 200 posti barca). A tal proposito resta fiducioso sulla possibilità che decolli questa prospettiva del porto non invasivo alla Saia, l’assessore ai Lavori pubblici di Giardini, Giuseppe Cacciola.

Proprio lui aveva elaborato una bozza di progetto che prevedeva anche la ristrutturazione del porticciolo Saia e un percorso che dall’approdo, passando per la stazione ferroviaria, arrivava fino al grande parcheggio di Villagona; da lì, utilizzando degli ascensori, si potrebbe arrivare sino a Taormina. Per il porto di Naxos, la quantità dell’investimento previsto è di 31 milioni di euro. Più o meno altrettanti ne servirebbero per concretizzare l’altro eeventuale approdo alla Saia.

A Giardini si vorrebbero avviare i lavori tra l’ottobre e novembre del 2012, iniziando cosi un percorso infrastrutturale nel quale sono previsti 366 posti barca (da un minimo di 7 metri ai mega-yacht da 32 metri). Oltre alla durata della concessione (60 anni), altri elementi previsti da evidenziare sono la tipologia dei parcheggi, la qualità-quantità dei servizi offerti, lo sfruttamento delle energie rinnovabili che comprende anche il riciclo di acque piovane, il recupero olii, l’impatto visivo e ambientale del molo esistente. Lo specchio d’acqua protetto dal porto avrebbe una superficie di 65.769 mq. Con il molo di sopraflutto di 170 mt e quello di sottoflutto di 227 mt. Si sta già pensando anche alle opere che dovranno portare alla rimozione di un relitto presente a largo delle acque di Naxos (l’imbarcazione “Golfo di Patti”): un passaggio fondamentale per consentire poi l’accesso in rada quando si realizzerà il porto.

Si stanno inoltre facendo delle valutazioni conclusive per quanto attiene le aree che dovranno accogliere i diportisti, ed inoltre gli spazi previsti per rimessaggio, una piattaforma eliportuale, scalo d’alaggio, un centro benessere, servizi di ristoro, commerciali, parcheggio coperto (181 posti auto), pronto soccorso.

Giardini accelera e porta avanti il suo iter: e Taormina?

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