Delitto Melania, Salvatore forse legato ad un gruppo occulto fondato dal tenente colonello Michael Aquino

Salvatore Parolisi e Melania Rea

Spunta un’altra ipotesi, l’ennesima pista nel mistero sul delitto di Carmela Melania Rea: Salvatore Parolisi risulterebbe infatti essere legato alla filiale italiana del “Tempio di Set” che si trova a Napoli, setta fondata dal tenente colonello Michael Aquino nel 1975, un esperto di altissimo livello di psicologia operativa legato progetto Monarch del programma MK-ULTRA. Denunciato come precursore della sovversione satanica del sistema militare americano Michael Aquino risulterebbe ancora oggi “un intoccabile”.

Gli inquirenti sin qui sono convinti della colpevolezza di Parolisi ma non escludono alcuna ipotesi, e allora anche se abbastanza remota non trascurano nemmeno la pista satanica.

I sospetti in questa direzione, per altro, nascono da alcune dichiarazioni rese dallo stesso Parolisi, che pur ammettendo di non aver mai preso parte e di aver visionato direttamente alcun avvenimento in questione, era a conoscenza di alcuni riti particolari che si sarebbero svolti all’interno della caserma.

Parolisi avrebbe fatto riferimento al fatto che “una volta una ragazza fu legata al letto e le accesero dei fuochi intorno”. Ma il ritrovamento del corpo di Melania, fatta eccezione per le siringhe conficcate sul petto, non farebbe pensare ad alcun rituale strano. Proprio le siringhe sembrano più un goffo tentativo i depistaggio che un reale lascito satanico. Intanto ieri Parolisi ha taciuto anche davanti al gip di Teramo, competente per territorio, dopo aver fatto lo stesso davanti a quello di Ascoli.

Michele Rea, fratello di Melania ribadisce: “Abbiamo fiducia solo nella giustizia, perché quella in Salvatore Parolisi già non c’è più, è decaduta da tempo”. Insomma la sensazione è che si aspetti soltanto di avere la prova certa che inchiodi il caporalmaggiore, perchè da parte degli inquirenti e anche della famiglia Rea c’è la convinzione che il militare abbia qualcosa da nascondere. Una montagna di sospetti e di indizi, ma al momento prove davvero certe e inequivocabili non ce ne sono, e tutta la serie di indizi contro Parolisi non sembra sufficiente a stabilire con assoluta certezza la sua colpevolezza.

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