Napolitano “osserva” la situazione, poi precisa che il Quirinale non entra nel merito dello scontro Cav-ministro

Napolitano e Berlusconi

Un governo che si salva per pochi voti, le cronache su una maggioranza divisa e su un premier che con i fedelissimi si lancia all’attacco del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, non perdonandogli l’ultima ‘chicca’, cioè la sua assenza in aula alla Camera il giorno del voto sulla richiesta d’arresto del suo ex braccio destro al Tesoro, Marco Milanese. Il tutto nel bel mezzo di una crisi economica straordinaria per il paese e mentre dal Colle arrivano continui appelli a varare provvedimenti urgenti per la crescita e lo sviluppo, misure che seguano a ruota la manovra bis approvata due settimane fa.

Un quadro che fa da cornice ad una crisi finanziaria che preoccupa il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che anche oggi nel discorso per l’inaugurazione dell’anno scolastico si è soffermato molto sul “nuovo sforzo comune” che attende il paese, sulla necessità di mettere mano a misure per risanare il debito “abnorme” e per garantire sviluppo.

Il presidente, come sempre nel rispetto delle sue prerogative istituzionali, non sfiora la pure allarmante cronaca politica. “Non entriamo mai in valutazioni politiche”, fanno sapere i suoi collaboratori riguardo al nuovo scontro tra Tremonti e il premier, il quale – secondo resoconti di stampa non smentiti oggi – starebbe solo aspettando le dimissioni del ministro dell’Economia.

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