Alla conferenza F8 di San Francisco, Mark Zuckerberg ha presentato la nuova interfaccia dei profili personali

Mark Zuckerberg annuncia la Timeline di Facebook

Novità dal social network Facebook. Negli ultimi giorni sono state apportate nuove applicazioni, e gli utenti hanno già potuto verificare il contenuto. Arriva dalla Francia, precisamente, dal quotidiano ” Le Monde“, la notizia che, tra breve, il popolo di facebook potrà con un solo click, leggere un libro, guardare un film, ascoltare un album musicale. Ad annunciarlo è stato il proprietario e co-fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, in occasione della convention annuale organizzata dagli sviluppatori del sito, a San Francisco. Una novità che vede partecipare a questo progetto grandi partners, come Spotify per la musica e Netflix per i video o Yahoo.

All’origine, Facebook, aveva la sola funzione di una piazza virtuale, dove allacciare nuove amicizie e ritrovare vecchi amici.  Oggi, invece, si può fare di più, dalla condivisione di foto, allo sviluppo del proprio business.

La nuova applicazione, sarà introdotta attraverso un “Open Graph”, che consentirà all’utente di avvalersi di nuovi servizi. Basterà, quindi cliccare su bottoni come ” mi piace” per condividere e ascoltare con un amico, nello stesso momento, un brano musicale.

L’innovazione più importante, invece, é ” Timeline”. Trattasi di una sorta “Vita On Line”, che ripercorrerà anno dopo anno la storiografia di ogni singolo utente. Insomma, facebook diventa il mondo virtuale nel cui interno si volgono le nostre vite.

Tutte queste novità faranno gioire il popolo d’internet, ma in termini di sicurezza, di privacy, quale sarà lo scotto da pagare? Non dimentichiamo che dietro questo social network, come in altri, troppo spesso, si nascondono pedofili, psicopatici, pirati informatici, i quali non aspettano altro per irretire le ignare vittime. Non siamo estranei a notizie di gente perseguitata, violentata, da soggetti conosciuti su facebook. Sarebbe invece necessario che ancor prima di lanciare le novità, gli addetti ai lavori, sviluppassero un sistema di controllo più efficace di quello già, in essere, in altre parole, un centro di monitoraggio costante su flussi di messaggi di natura intimidatoria o a carattere pedofilo, direttamente connesso con il sito della polizia postale, al fine di chiudere i profili considerati pericolosi, che sono sempre di più in crescente aumento nella rete.

Pierre Levy, filosofo francese, studioso d’impatto di Internet sulla società, già nel 2002, nel suo libro “Cyberdemocrazia. Saggio filosofico sulla politica“, ipotizzava la nascita di un mondo virtuale ove la globalizzazione trovava la sua piena applicazione; in altre parole, un mondo libero, democratico e senza frontiere. Probabilmente, ciò ravvisato si sta già producendo, ma l’augurio è di restare sulla terra, preferendo il contatto umano, che è reale e perfetto, a quello virtuale.

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