Il sottosegretario Giovanardi: “necessario fare degli accertamenti. La legge c’è già, ma non ci sono i soldi”

Carlo Giovanardi

Nel giorno in cui il presidente Giorgio Napolitano ha inaugurato l’anno scolastico, fa ancora eco la vicenda di quella insegnante di sostegno trovata nel bagno di una scuola di Firenze dopo aver assunto eroina. Interpellato telefonicamente da TmNews, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, ha ribadito la necessità di assegnare all’insegnante in questione mansioni che non la mettano a contatto con i bambini.

“Un’insegnante che si droga” una volta scoperta “va innanzitutto curata, come è giusto, e poi le va assegnata una mansione che non la porti a contatto con gli studenti”, ha sottolineato l’onorevole Giovanardi che ha inoltre ricordato come tale possibilità “sia prevista dalla legge: l’insegnante può essere spostata ad un compito amministrativo come già avviene, ad esempio, per gli autisti dei pullman”.

Per il sottosegretario, però, il problema è alla radice poiché non è prevista l’obbligatorietà dei test antidroga per gli insegnanti. Esami che per il sottosegretario dovrebbero esserci, anche perché sono già previsti per l’alcol. “La legge c’è già, si tratta solo di un problema economico”, ha spiegato Giovanardi sottolineando gli alti costi per questo tipo di test.

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