Il giustiziato: “sono innocente, cercate la verità”. La madre del poliziotto ucciso: “nulla da festeggiare”

Troy Davis

“Non posso credere che sia finita”. E’ la prima reazione di Anneliese MacPhail, madre di Mark Allen MacPhail, il poliziotto ucciso nel 1989, e per il cui omicidio è stato giustiziato in Georgia Troy Davis. “Non ci sono motivi per festeggiare – continua la madre del poliziotto – o per fare qualsiasi altra cosa perché in questo caso non c’è niente di buono per entrambe le famiglie. Sono sicura che la sua famiglia sta soffrendo terribilmente in questo momento”.

La condanna a morte ha scatenato polemiche e dubbi sulla colpevolezza di Davis, a causa dei molti punti oscuri dell’indagine. Rhonda Cook, una giornalista che ha assistito all’esecuzione riporta le ultime parole di Davis.”Lui ha detto che quella notte non è stata colpa sua, non aveva una pistola. E ha chiesto di continuare a lottare per trovare la verità. Dio vi benedica. E alla famiglia del poliziotto ha detto: ‘Non ho uccio vostro figlio, padre e fratello. Io sono innocente”.

Non ce l’ha fatta. Il death row pardon non è arrivato e Troy Davis non è più in vita: nulla da fare per l’uomo accusato di aver sparato ad un poliziotto nel 1989 da nove testimoni, di cui sette hanno poi ritrattato; l’uomo che ha sollevato un movimento umanitario fra i più estesi addirittura a livello mondiale che ne chiedeva l’immediata revisione del caso.

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