L’ex escort voleva estorcere denaro a Silvio Berlusconi: “adesso faccio uscire un pò di cose. Gli facciamo il culo”

Patrizia D'Addario

Patrizia D’Addario pianificò di ricattare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all’indomani dello scandalo Noemi rivelato da Repubblica.

La escort barese ne parlò al telefono con l’amica Barbara Montereale, anche lei ospite a palazzo Grazioli, in una conversazione durata più di un’ora datata 15 novembre 2008.

«Mò voglio fare uscire fuori un po’ di cose», disse la D’Addario riferendosi ai filmati della notte trascorsa con il Cavaliere. La escort barese dichiarò l’obiettivo di raccogliere un po’ di soldi. Voleva far fruttare quell’incontro con il premier, insomma. E la Montereale si disse d’accordo: «Sì, come ha fatto Noemi, quella puttana…». E ancora, parlando del Cavaliere: «Gli puoi fare il culo».

La D’Addario, secondo i magistrati di Bari, era gelosa del «successone» che Noemi Letizia stava avendo da quando la storia con il premier era uscita sui giornali: «Queste storie stanno venendo a galla e lui (Berlusconi, ndr) tanto si sta rovinando con le sue stesse mani e Noemi ha fatto un successone, hanno messo in mezzo i genitori di lei, pure la mamma».

La escort non era per nulla soddisfatta. In una conversazione con Gianpaolo Tarantini (leggi: Berlusconi tra parenti di boss e raccomandate), la D’Addario si lamentò della ricompensa ricevuta per la notte passata sul lettone di Putin: una «tartarughina» che «non vale un cazzo», mentre alle altre ragazze «ha lasciato la busta».

«Cinquemila euro?» chiese Patrizia. E Gianpi rispose: «A chi cinque, a chi 10, a chi 3 a chi 15, a chi 20, a chi gli ha regalato la macchina».

La Montereale raccontò poi alla D’Addario che a sollevare lo scandalo Noemi-Berlusconi fu l’ex moglie del premier, Veronica Lario. «Ha pagato Noemi per fare questa cosa qua».

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