Monito del sindaco di Roma: “non sarà più il candidato premier del Pdl. Avanti sino al 2013, poi una svolta”

Gianni Alemanno

“Il governo va avanti fino al 2013 termine della legislatura ma alle prossime elezioni Silvio Berlusconi non dovrà più candidarsi premier”. Lo dice Gianni Alemanno, sindaco di Roma ed esponente Pdl spesso critico nei mesi della manovra, in due interviste a Repubblica e Riformista.

“Avanti fino al 2013 perché non è tempo di governi tecnici né di larghe intese. E le elezioni adesso non sarebbero la soluzione migliore” ma poi al voto “occorrerà una svolta: i tempi saranno maturi per una nuova fase, una nuova leadership e Alfano è in pole position”. “Noi – chiarisce – chiediamo le primarie a tutti i livelli. Anche per la premiership”. Quello che Alfano dovrà fare è lavorare al “necessario ridimensionamento della Lega”.

Per Alemanno dunque il voto anticipato non è una soluzione, bisogna fare le riforme, anche quella della legge elettorale per “ridare agli elettori il diritto di scegliere attraverso le preferenze”. E poi fisco, pensioni, famiglie e “riequilibrio delle finanze a favore dei Comuni che tanto hanno pagato con le ultime manovre”.

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