I neutrini più veloci della luce: lo scienziato annuncia una scoperta che potrebbe cambiare le leggi della fisica

i neutrini più veloci della luce

Una telefonata che potrebbe sovvertire le leggi della fisica e le teorie dei più grandi scienziati, perfino quelle di Einstein. E’ quella che, come scrive il Giornale, arriva verso sera dal professor Antonio Zichichi. Lo scienziato, che è autore del progetto che fa viaggiare i netrini prodotti dal Cern fino al Gran Sasso, parlando al giornalista esordisce senza mezzi termini: “Mi ascolti. Qui gira voce di una scoperta straordinaria. Lei conosce i neutrini?”. Secondo Zichichi nei settecentotrenta chilometri di viaggio sottoterra i neutrini, che hanno una massa infinitesimale, hanno raggiunto il “traguardo” prima del fascio di luce, che non ha massa.

“Come lei saprà un tempo si riteneva che i neutrini non avessero massa. Proprio come la luce – continua Zichichi – Cerco di spiegarle, come dice lei, in modo rozzo, semplice, quello che sembra sia successo. Se i neutrini hanno massa, per quanto piccola, a che velocità vanno rispetto alla luce? – chiede lo scienziato al suo interlocutore che risponde ‘più lenti’, come scrive il Giornale – Esatto. Dovrebbe essere così. Il problema che al Cern è accaduto qualcosa di imprevisto. I neutrini prodotti al Cern arrivano nei laboratori del Gran Sasso prima di quanto impiegherebbe un raggio di luce”.

E qui sta la svolta scientifica che potrebbe rendere nulle molte delle ricerche e delle scoperte dell’ultimo secolo. “Se venisse confermata – aggiunge – sarebbe la scoperta del secolo. Anzi la più grande scoperta da quando Galilei incominciò a studiare la logica che regge il mondo: logica cui si dà il nome di Scienza. Sarebbe un terremoto incredibile. La velocità della luce nel vuoto è il massimo valore che possa esistere per trasmettere segnali”. Una scoperta di questo genere “farebbe saltare uno dei pilastri fondamentali su cui si regge la nostra fisica basata sulla struttura di spazio-tempo con un totale di 4 dimensioni: 3 di spazio e una di tempo” e “il principio di causalità”.

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