Il marocchino è ancora indagato. Il sostituto procuratore: “non vorrei certi atti arrivassero ai media”

Yara Gambirasio

Il pubblico ministero Letizia Ruggeri, che indaga sull’omicidio di Yara Gambirasio, ha manifestato la sua preoccupazione per una possibile fuga di notizie in merito alla richiesta di archiviazione per Mohamed Fikri, indagato dal 4 dicembre del 2010 e rilasciato dopo due giorni di carcere.

In una dichiarazione a L’Eco di Bergamo il pubblico ministero ha ribadito che da un lato c’è il fascicolo d’indagine a carico di Fikri, dall’altro il fascicolo a carico di ignoti. Il giudice delle indagini preliminari, per decidere se archiviare la posizione dell’operaio marocchino, non si è però accontentato del fascicolo “Fikri” e ha chiesto atti anche dell’altra parte delle indagini, ricca di dettagli e soprattutto dei risultati dell’autopsia.

Sulla richiesta del gip il sostituto procuratore si è così espresso: “Devo prima valutare quali atti inserire (da inviare al gip, ndr) fra quelli che fanno parte del fascicolo a carico di ignoti e che, con l’archiviazione, diventerebbero ostensibili” ha dichiarato il pm. “Ostensibile”, vale a dire “che può essere esibito, esposto”. Il pm si preoccupa, quindi, della possibilità che lungo il percorso tra la procura di Bergamo e il tribunale, i documenti d’indagine finiscano in mano ai mass media. E i tempi si allungano: il pm Ruggeri aveva chiesto l’archiviazione per Fikri la metà luglio. Un mese dopo il gip Vincenza Maccora aveva chiesto al pm di aggiungere nuovi atti alla pratica. Ed è da più di un mese che lo stesso gip attende un responso.

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