Sesso e bugie, Berlusconi respinge le accuse ma nelle intercettazioni parla di ragazze e prestazioni sessuali 

Silvio Berlusconi

Chiede della storia d’amore tra la soubrette Belen Rodriguez e il calciatore Marco Borriello. Si vanta di avere una fila di ragazze dietro la porta e suggerisce di usare Carlo Rossella e Fabrizio Del Noce come “esche” per stimolare altre donne a partecipare a una delle cene organizzate nel 2008 a Palazzo Grazioli. E ancora, al telefono con Marystell Polanco, ex modella che frequentava Arcore e Palazzo Grazioli, si sfoga così. «A tempo perso faccio il primo ministro».

C’è questo e molto altro nelle conversazioni tra il premier Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini depositate agli atti dalla procura di Bari che indaga sul presunto giro di escort e favori attorno all’imprenditore barese. Sono a dir poco eloquenti e sconcertanti, oltre che ovviamente imbarazzanti, i colloqui intercorsi tra il Cavaliere e «Gianpi».

Al telefono con Tarantini, il presidente del Consiglio confessa di “pensare solo alle sue bambine”. A Marysthell Polanco dice di “fare il premier a tempo perso”. A Lavitola racconta che “vuole andare via da questo paese di m…”. Ma nel memoriale spedito ai pm di Napoli e nella lettera pubblicata dal Foglio, Il Cavaliere si trasforma in serio statista, ricordando di aver “ammonito tutti” sulla crisi e di aver “riunificato il Paese”. Le donne? Gianpi può stare tranquillo:”Voglio che tu abbia le tue, poi ce le prestiamo… il prezzo è buono”. Invece sul giornale amico scrive: “Inaccettabile che persone presenti alle mie cene siano marchiate come escort”.

Ecco le due facce del capo del governo, parola per parola.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=EM_e0cziFQc[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti