Al “Piola” finisce 3-1. Quarta sconfitta in cinque gare ufficiali per i nerazzurri, il tecnico vicino all’esonero

Gian Piero Gasperini

Un altro disastro. L’Inter crolla anche a Novara e incassa la quarta sconfitta su cinque partite giocate in questa stagione, la seconda in campionato. Prima della debacle di stasera, i nerazzurri avevano perso contro il Milan nella Supercoppa Italiana (2-1 a Pechino), all’esordio in campionato 4-3 in casa del Palermo e in Champions 1-0 contro il Trabzonspor, pareggiando poi 0-0 con la Roma. Si fa delicatissima adesso la posizione di Gasperini, che ora traballa: toccherà a Moratti adesso decidere come dare una svolta a questa stagione iniziata malissimo per l’Inter.

La serata inizia male per il tecnico nerazzurro, che sorprende ancora una volta in avvio: fuori dall’undici titolare Pazzini, relegato in panchina, e ritorno al 3-4-3 con Castaignos nel tridente insieme a Forlan e a Milito. A centrocampo Zanetti e Nagatomo esterni, con Cambiasso e Zanetti tandem centrale. Il Novara di Tesser, che gioca in casa in serie A dopo oltre mezzo secolo in uno stadio Piola tutto pieno, parte con il piede sull’acceleratore. Julio Cesar salva di faccia su Meggiorini dopo una incredibile leggerezza di Chivu, lo stesso attaccante conclude di poco fuori poco dopo.

Il portiere nerazzurro è costretto all’uscita disperata su Mazzarani, rischiando un fallo da rigore. Sono in bambola i nerazzurri, sfilacciati a centrocampo, troppo larghi in difesa. Molto più incisivo il Novara, che tiene meglio il campo, corre di più e corre meglio. La superiorità in campo è netta e meritato arriva il vantaggio: iniziativa di Mazzarani a sinistra, palla dentro per Meggiorini che, dopo aver bruciato sullo scatto Lucio, infila di sinistro sul secondo palo. Gelato in tribuna il presidente Moratti, l’Inter va giustamente sotto al riposo.

C’è Pazzini in campo a inizio ripresa insieme a Obi (fuori Forlan e un evanescente Castaignos), ma la svolta tanto attesa da Gasperini non arriva. Il Novara tiene bene il campo, arretra il baricentro e prova far male con veloci ripartenze. Una grande occasione per il raddoppio capita a Mazzarani, che spreca tutto solo davanti a Julio Cesar. Dall’altro lato Sneijder prova a pescare il jolly da calcio piazzato, prima di lasciare esausto il campo a Zarate. Anche Tesser inserisce forze fresche (Giorgi, Marianini e Jeda), richiamando Radovanovic, Mazzarini e l’autore del gol Meggiorini. Pazzini cerca di scuotere l’Inter in un paio di occasioni ma non è preciso.

Il Novara invece non sbaglia quando Bergonzi concede un rigore per un fallo di Ranocchia su Morimoto: dal dischetto Rigoni infila Julio Cesar facendo impazzire i 18mila del Piola. Il gol di Cambiasso nel finale accende solo una speranza, ma Rigoni (ancora lui) segna il suo secondo gol in pieno recupero chiudendo la contesa. Per l’Inter è notte fonda, per Gasperini la quarta sconfitta su cinque partite giocate.

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