Una fantastica tripletta di Cavani stende i rossoneri, passati in vantaggio con Aquilani. Azzurri in fuga, a +5

Edinson Cavani

Il Napoli schianta il Milan. E lo fa grazie a uno straordinario Edinson Cavani, autore di una tripletta che mette al tappeto la squadra di Allegri e consente agli azzurri di restare in vetta a punteggio pieno con cinque punti di vantaggio sui rossoneri. Chi aveva dubbi sull’eventuale conferma del Matador in questa stagione (dopo i 26 gol segnati l’anno scorso) è servito. La tripletta (con tanto di pallone portato a casa come in Inghilterra, assoluta novità) fa impazzire di gioia i tifosi azzurri ed esalta la squadra di Mazzarri, che ha vinto il confronto sul piano tattico e atletico, lasciando solo le briciole a Pato e compagni. Un segnale chiaro al campionato, il Napoli potrà dire la sua fino alla fine.

Non c’è la musichetta della Champions, ma l’atmosfera che si respira al San Paolo è quella delle grandi occasioni. Ad una sfida così non può mancare Lavezzi, che viene recuperato in extremis da Mazzarri dopo l’infortunio di Manchester (anche grazie ad una infiltrazione). L’unica novità fra gli azzurri è Dossena a sinistra al posto di Zuniga. Allegri invece ha fuori mezza squadra (Ibra, Robinho, Boateng, Inzaghi, Ambrosini, Gattuso, Flamini, Mexes e Zambrotta) e rischia di perdere anche Thiago Silva (nel pre-partita si riscalda anche Yepes) che però alla fine scende regolarmente in campo. Davanti spazio all’eroe di Barcellona, Pato, accompagnato da Cassano con Aquilani a supporto.

L’approccio alla partita del Milan è buono, fatto di tanto possesso palla e di fiammate improvvise. Il Napoli preferisce aspettare, resta compatto evitando il pressing alto, ma si fa sorprendere alla prima occasione: Seedorf inventa per Cassano, cross dalla destra e colpo di testa vincente in tuffo di Aquilani appena dentro l’area. Non c’è nemmeno il tempo di esultare per i rossoneri, due minuti dopo arriva il pareggio del Napoli: punizione da destra, torre di Maggio e destro al volo di Cavani che si infila in rete passando fra le gambe di Abbiati. Il San Paolo torna a cantare, la partita si fa bella, intensa, emozionante, spigolosa: Inler tocca duro Cassano, Nocerino (ammonito) entra senza complimenti su Lavezzi, Pato ha un diverbio con Maggio.

Il Milan tiene più palla cercando il fraseggio a metà campo, il Napoli fa male quando accelera e riparte. E, da una palla persa sulla trequarti da Pato, nasce l’azione del raddoppio azzurro: coast to coast di Gargano che si fa 70 metri palla al piede, arriva al limite e scarica per Cavani. Il destro del Matador fredda l’incolpevole Abbiati e fa esplodere la gioia dei tifosi azzurri. La reazione del Milan è immediata, ancora una volta affidata a un assist di Cassano: stavolta, però, Aquilani trova davanti a sé un De Sanctis monumentale che si oppone alla sua conclusione a botta sicura.

Va al riposo avanti il Napoli e torna in campo nella ripresa ancora più galvanizzato. Bastano sei minuti a Cavani per trovare la sua terza rete della serata, una perla di sinistro al volo dopo una corta respinta di Nesta su un cross di Gargano. Impazzisce di gioia il San Paolo, alza le braccia al cielo De Laurentiis in tribuna. Soffre sul piano atletico il Milan, la squadra di Mazzarri sembra avere un altro passo, soprattutto con Maggio, devastante sulla destra. I rossoneri reclamano un rigore per un fallo di mano in area di Cannavaro, ma l’arbitro Tagliavento e il suo primo assistente Grilli lasciano proseguire fra le proteste di Seedorf e compagni.

Si innervosisce Nesta dopo un contatto con Aronica: giallo per entrambi. Il primo cambio è del Napoli: esce Hamsik, in campo va Dzemaili che, come a Manchester, va a giocare sulla trequarti. Allegri risponde con Antonini ed Emanuelson al posto di Bonera e di uno spento Van Bommel. In cabina di regia va Seedorf con il compito di organizzare la rimonta, Aquilani (che fa ammonire Gargano e per proteste Cavani) e Cassano sono fra i più ispirati. Il Napoli fa di tutto per abbassare i ritmi, provando a controllare la partita, i rossoneri cercano il gol che può riaprire la partita ma Pato non è preciso sotto porta. Allegri gioca anche la carta El Shaarawy (fuori Aquilani), Mazzarri regala la standing ovation a Lavezzi (dentro Pandev) e fa uscire anche Dossena per Zuniga. E’ proprio il colombiano a sventare su Pato, libero davanti a De Sanctis. E’ l’ultimo pericolo che corre il Napoli, poi c’è solo spazio per la festa. Il Napoli è lassù in vetta, insieme a Juve, Udinese e Cagliari. A +5 sul Milan.

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