In tre si contendono l’assegnazione dei servizi per i prossimi quattro anni: c’è Taormina Etna e la Civita

Teatro Antico

La Regione stringe i tempi per indicare chi dovrà gestire per i prossimi quattro anni i servizi del Teatro Antico. Tornerà a lavoro lunedì mattina a Palermo la commissione di gara incaricata per procedere all’espletamento dell’appalto: il termine ultimo per concludere le procedure e stabilire l’ente aggiudicatario era stato inizialmente fissato per il 20 luglio scorso ma ci sono stati poi alcuni slittamenti.

A quanto risulta sono tre gli enti rimasti in gara che si contenderanno l’assegnazione della gestione del Teatro Antico: tra questi il “Consorzio Civita” di Roma e la Società Consortile “Taormina Etna”. Il nuove ente gestore sarà individuato entro fine settembre: stavolta non ci dovrebbero, insomma, essere ulteriori ritardi. Dati i tempi e la necessità che poi vi sarà di sottoscrivere i relativi adempimenti, il nuovo ente gestore sarà insomma operativo tra le fine dell’anno o più probabilmente l’inizio del 2012.

Gestire a 360 gradi i vari siti siciliani, e tra questi il Teatro di Taormina: questa la linea guida predisposta nel bando dell’assessorato ai Beni Culturali, che tra i servizi “aggiuntivi” stavolta non ha inserito solo quelli classici come la biglietteria, punto ristoro e bookshop, ma anche l’organizzazione di eventi di comunicazione e l’opportunità utilizzo di alcune aree per fini pubblicitari. Diversi enti si sono contesi l’ambita opportunità di gestire il sito storico più visitato in Sicilia: alcune “pretendenti” sono già state escluse, ora si va verso il rush finale. Il sistema organizzativo del Teatro verrà assegnato nel contesto di un pacchetto-servizi che vale ben 998 mila euro, e quella del Teatro Antico di Taormina è la stima più alta di tutti i siti siciliani che dovevano essere sottoposti già nel 2010 all’espletamento del pubblico incanto.

Imprese, associazioni e consorzi sono entrati in competizione nel “lotto 3” della Provincia di Messina che comprende oltre a Taormina anche l’area archeologica e il museo di Giardini.

Il canone annuo per la gestione dei servizi è stato fissato in 62 mila euro. L’indicazione del nuovo ente gestore è attesa, ovviamente, anche dal Comune di Taormina, che da Palermo attende buone notizie per le proprie casse. Mancano ancora all’appello al momento, infatti, alcune somme che spettano a Palazzo dei Giurati come percentuale sul pagamento dei biglietti d’ingresso alla visita del Teatro Antico, senza i quali al momento non si può nemmeno provvedere alla manutenzione e salvaguardia di alcuni siti taorminese di interesse storico.

Una cifra di indubbio rilievo, perchè il 30% annuo sui biglietti d’ingresso al Teatro dovrebbe garantire al Comune almeno 700 mila euro circa. Soldi che per anni sono rimasti bloccati a causa di una diatriba con la Regione e con la Soprintendenza, e che poi almeno formalmente sono stati sbloccati con un’apposita convenzione risolutiva. Ciò nonostante i tempi per l’accredito dei fondi che spettano al Comune di Taormina sembrano sempre troppo lunghi. E cosi, in una fase di continui tagli del governo agli enti locali, il mancato arrivo delle rate dei biglietti del Teatro mette in difficoltà la casa municipale, che a breve dovrà procedere all’approvazione del bilancio di previsione.

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