Polizia di Taormina arresta 50enne dell’etneo: ha derubato un turista e chiesto soldi per restituire tutto

furto in albergo

La Polizia di Stato del Commissariato di Taormina arresta l’autore di un furto avvenuto in un noto albergo della Perla dello Jonio. Un cittadino aveva denunciato il furto di un marsupio contenente documenti, chiavi di casa e dell’auto, di 2 cellulari ed altri effetti personali, durante un soggiorno in un hotel, ed era stato quindi contattato al telefono su un’altra utenza dall’autore del furto, che lo invitava a pagare la somma di 300 euro per la restituzione dell’auto e di quanto sottratto.

La conversazione è avvenuta da un’utenza non ancora disattivata dalla vittima. E’ stato quindi prontamente attivo un servizio di intercettazione e monitoraggio la cui attività tecnica è stata espletata dal Commissariato di Taormina, alle direttive del vicequestore Renato Panvino. Alcuni elementi hanno condotto gli investigatori a ritenere che l’autore del tentativo di estorsione fosse un abituale frequentatore di stazioni ferroviarie ed in particolare di quella di Taormina. Sono stati predisposti mirati servizi volti all’individuazione del malfattore ed eventuali complici.

Pur tenendo spento l’apparecchio, il ladro ha effettuato alcune conversazioni telefoniche, e la Polizia è arrivata ad un riscontro incrociato effettuato tra le persone presenti alla stazione al momento delle conversazioni, il timbro di voce e le caratteristiche riconducibili all’estorsore. Pedinamento ed appostamenti sono stati operati nelle stazioni ferroviarie della tratta Catania–Messina, con particolare attenzione a quella di Taormina. Cosi è stato individuato un uomo di 50 anni, di Giarre

Ulteriori controlli erano stati, intanto, effettuati con pedinamenti alla stazione di Taormina sino a quella di Giarre e poi a quella di Carruba (Giarre), nonché presso l’anagrafe del Comune di Giarre ed i luoghi di domicilio dei soggetti individuati come possibili autori del reato. I sospetti degli investigatori hanno trovato conferme quando procedendo al controllo ed alla perquisizione personale del 50enne lo hanno trovato in possesso del telefonino della vittima con inserita la Sim con la quale aveva contattato la vittima del furto. Il ladro è stato trovato presso il bar della stazione ferroviaria e dopo la perquisizione personale ha ammesso le responsabilità.

E’ stato tratto in arresto: dovrà rispondere dei reati di tentata estorsione, furto aggravato e ricettazione. L’arrestato ha consentito agli investigatori di recuperare l’auto che era stata oggetto di “trattativa”. Quanto rinvenuto è stato sequestrato e riconsegnato al legittimo proprietario. L’arrestato, infine, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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