Associazioni delle vittime dei preti pedofili ricorre all’Aja: Vaticano accusato di crimini contro l’umanità

Papa Ratzinger

“Errare è umano, perdonare è divino”, scriveva Alexander Pope. “Dovremmo tutti imparare a perdonare, il Figlio di Dio è morto in croce per salvarci dal peccato“. Queste, sono le frasi che i sacerdoti dalla sommità degli altari recitano durante la santa messa. Sì, perché ciò che fanno è recitare il solito copione in maniera impeccabile. Certo è che non si può far di tutta un’erba, un fascio, perché una piccolissima percentuale di preti, vive il sacerdozio nella parola di Dio, a dispetto di chi invece sceglie la vita consacrata per celare la propria omosessualità e non solo.

Fa scalpore la notizia dell’iniziativa intrapresa da un gruppo di associazioni delle vittime dei preti pedofili e il Centro per i diritti Costituzionali, che hanno depositato presso la Corte penale Internazionale dell’Aja, un ricorso che vede accusati il Santo Padre Benedetto XVI, il cardinale Tarcisio Bertone, e il suo predecessore, il cardinale Sodano, di crimini contro l’umanità per aver taciuto, coperto, gli abusi sessuali compiuti dai preti su minori.

Per ottenere il perdono non sono bastati, quindi, le scuse e il riconoscimento degli errori commessi, e non basteranno mai, poiché nessuno potrà restituire serenità all’infanzia e all’adolescenza rubata. Inoltre, giustizia non sarà mai fatta, perché purtroppo viviamo nell’era in cui “la legge non è uguale per tutti”. La “Casta” vaticana, dovrà, dunque, rispondere di crimini contro l’umanità. Accusa pesante, che dovrebbe indurre la Santa Sede a rivedere tutto il sistema religioso, facendo, in primis, un’attenta analisi sui motivi che spingono al sacerdozio; verificare se tali motivi siano frutto della “Chiamata o vocazione” o semplice rifugio. Dovrebbe, inoltre, adottare pene restrittive per i preti pedofili, sconsacrandoli e allontanandoli dalla chiesa, anziché tacere e trasferirli in altre città, insabbiando la verità.

È stato, inoltre, ignobile, da parte di chi sapeva l’aver taciuto. Verrebbe da chiedersi se costoro sono veramente ministri di Dio o sono soltanto sciacalli in abito talare? Non è un caso allora se il mondo cattolico sta attraversando  un periodo difficile, e se sempre più cattolici abbandonano tale religione  per seguirne altre, apparentemente più sane. La religione cattolica c’è tramandata da secoli, e dinanzi a questi soprusi bisognerebbe accrescere la propria fede pregando Dio di sostenerci, di aiutarci a non perdere la fede e trovare la forza per superare il male.

Le vittime di questa misera storia, di certo, fanno fatica a dimenticare e perdonare, perché le loro vite sono state distrutte e i responsabili dovrebbero provare vergogna per tutto quanto. Lo scrittore Alessandro Baricco, nel suo libro “Emmaus” raccontava di quanto fosse naturale per i protagonisti, negli anni dell’adolescenza, subire le molestie del parroco, e quanto fosse altrettanto naturale mantenere il silenzio. Nonostante i trattati che legano la Santa Sede all’Italia, sarebbe giusto che gli artefici di tali crimini fossero giudicati da tribunali civili e pagare per i reati commessi.

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