Madonna della Rocca: il parroco svela lettera anonima di “taorminesi” che lamentano il rintocco della Novena

Madonna della Rocca

Le campane della chiesa scatenano la polemica. Ieri mattina, infatti, alla chiesa della Madonna della Rocca, il Parroco Don Salvatore Sinitò ha portato a conoscenza i fedeli che alcuni taorminesi si sono lamentati inviando anche una lettera anonima per il suono delle campane alle ore 6.30. Il suono annuncia l’inizio della funzione religiosa per la novena della Madonna della Rocca.

La lettera anonima firmata “a nome dei taorminesi” riportava appunto che il Paese sarebbe “stufo” dal suono delle campane. E’ una lamentela che quindi intenderbbe creare un momento di dibattito nella comunità anche se sembra porre l’accento in modo alquanto eccessivo su quella che comunque è una tradizione storica. Il parroco ha voluto, comunque, fare partecipe la comunità della problematica emersa. Il rito avviene a Taormina dal 1749 e viene tuttora celebrato con grande solennità e con molta partecipazione popolare nell’ambito di una Novena, cioè una preparazione spirituale che, come dice la parola stessa, dura 9 giorni, e consiste nella celebrazione della S. Messa ogni mattina di buon’ora, alle ore 7 e nella recita del S. Rosario alle ore 6:30.

I festeggiamenti della Madonna della Rocca sono tra i momenti religiosi più sentiti in città e per i fedeli la missiva sarebbe stato insomma una provocazione per innescare un pò di tensione nella comunità religiosa. Molti fedeli si detti amereggiati ed arrabbiati per l’accaduto ritenendo che la provocatoria lettera, in ogni caso, se davvero sussiste qualche forma di malumore, andava firmata da chi ne è stato l’estensore.

“La lettera anonima firmata a nome dei Taorminesi – scrive in una lettera a BlogTaormina,  Mario Strazzeri, uno dei fedeli taorminesi indignati per questa polemica” – diceva appunto che il paese è stufo dal suono delle campane, allora cari cittadini anonimi Taorminesi anche se io non sono un assiduo praticante della chiesa ma sono comunque credente, non sono d’accordo con questa cerchia di pseudo Taorminesi anonimi, che si impossessano della nostra identità e questo lo ritengo meschino. Inoltre ritengo che il suono delle campane sia più dolce di quanto giornalmente avviene nella città cioè il fastidioso rumore che producono gli operai della ditta di smaltimento rifiuti che con la raccolta di vetro producono un rumore assordante e udibile a notevole distanza facendo saltare dal letto parecchi turisti e locali cittadini. Non credo che i veri Taorminesi come menziona la lettera siano infastiditi dal soave suono anche perché questo rito. Io mi sento offeso da questi signori che si firmano Taorminesi e non hanno il coraggio di firmare in calce la lettera con il proprio nome e cognome perché bisogna assumersi le proprie responsabilità e non nascondersi dietro la firma Taorminesi”.

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