Partenopei da sogno in Champions: a Manchester è 1-1. Cavani “infiamma” i tifosi azzurri. Kolarov pareggia

Edinson Cavani

Migliore ritorno in Champions League non poteva esserci. Il Napoli regala una soddisfazione enorme ai suoi tifosi e impone al Manchester City l’1-1, con un gran gol di Cavani accompagnato dall’urlo impressionante dei sostenitori partenopei che trasformano l’Etihad Stadium in un “San Paolo”.

Poi il rimpianto di aver subito il pareggio nel finale di una gara comunque da ricordare.

La traversa colpita da Lavezzi e il salvataggio sulla linea di Kompany al 49′ sulla girata al volo di Hamisk strozzano in parte l’urlo dei tanti supporters azzurri che in Inghilterra e davanti alla tv hanno seguito l’appassionante sfida del Napoli al City capolista della Premier League.

Al Napoli va infatti il merito di domare la formazione di casa e di venir fuori alla distanza fino a sfiorare la vittoria. Adesso il destino del gruppo A non è poi così scontato. Il Napoli, insomma, si tira giù la maschera anche in Europa e lo fa all’insegna del grande calcio.

Senza tregua la partita. Il City preme e gestisce il possesso palla ma soffre le fiammate del Napoli che quando riparte spaventa Mancini: Lavezzi, dopo un fantastico dribbling, centra in pieno la traversa con un preciso piatto destro a giro. Si entusiasmano i tanti tifosi azzurri presenti all’Etihad Stadium, il Pocho si mette le mani nei capelli. Il pericolo corso non scuote la squadra di Mancini, che continua a macinare gioco affidandosi all’imprevedibilità dei suoi attaccanti. Il trascinatore dei Citizens è Yaya Tourè, leader del centrocampo, che pareggia il conto dei legni (anche per lui traversa) con un destro a botta sicura al termine di un contropiede da lui stesso avviato dal limite della sua area. Il Napoli rischia anche su una punizione di Kolarov, soffre a contenere Aguero (che fa ammonire anche Cannavaro e Aronica), ma al riposo va in parità e a testa alta.

Parte all’attacco anche nella ripresa il City, ma è Hamsik a sfiorare il vantaggio: iniziativa di Zuniga a sinistra, conclusione a botta sicura dello slovacco e clamoroso salvataggio sulla linea di Kompany. Mancini scuote i suoi, Aronica rischia l’autogol, Lescott (di testa), Dzeko e Nasri (dal limite) tengono in apprensione De Sanctis. Si gioca a grandi ritmi, senza soste. Lavezzi (zoppicante) viene richiamato da Mazzarri: a sorpresa al suo posto entra Dzemaili, che si piazza sulla trequarti. Inler (in difficoltà su Yaya Tourè) si becca il giallo per un fallo sull’ivoriano a metà campo, ma è Hamsik ad andare ancora una volta vicino al vantaggio con un potente sinistro sul quale si immola Zabaleta.

Cresce la squadra di Mazzarri, ci crede e viene premiata. Uno strepitoso Maggio ruba palla sulla trequarti, parte come un treno in contropiede e offre una palla d’oro a Cavani: il piatto destro del Matador in infila in rete e fa esplodere di gioia i tifosi azzurri presenti a Manchester. Esulta in panchina Mazzarri, ma sa che mancano ancora venti minuti alla fine e c’è ancora da soffrire. E così, dopo una traversa di Aguero, arriva il pareggio del City con una punizione dal limite dell’ex laziale Kolarov che soprende De Sanctis sul primo palo: 1-1. Mancini vuole i tre punti e inserisce nel finale Clichy, Jonhson e Tevez al posto di Kolarov, Nasri e Dzeko, nel Napoli c’è spazio anche per Pandev e Santana nel finale al posto dell’autore del gol Cavani e di Hamsik.

È proprio il macedone ad avere una grande occasione dopo un errore di Kompany che lo libera davanti ad Hart, ma il rimpallo non lo favorisce. Ci prova fino alla fine il City, ma il Napoli porta a casa un punto d’oro lasciando lo stadio a testa alta fra gli applausi dei suoi scatenati tifosi.

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