Nerazzurri battuti anche in Champions: dopo il ko a Palermo i turchi. Il destino di Gasperini ormai segnato

Diego Milito

Trabzonspor ha battuto l’Inter 1-0 (0-0) a Milano in una partita della prima giornata del gruppo B della Champions League. La rete è stata realizzata da Celustka al 31′ st (1 presenza nelle serie A 2009/10 con la maglia del Palermo). È arrivato così il terzo ko in altrettante gare dall’inizio della stagione, evento mai accaduto nella storia nerazzurra dalla nascita del campionato su girone unico (1929/30). Prima della debacle di stasera, i nerazzurri avevano perso contro il Milan nella Supercoppa Italiana (1-2 a Pechino) e all’esordio in campionato per 3-4 in casa del Palermo.

Per ritrovare un inizio di stagione nerazzurro senza successi nelle tre prime gare ufficiali, bisogna risalire al 2000/01. Allora, la squadra allenata da Marcello Lippi perse in casa dell’Helsinborg per 0-1 nell’andata del preliminare di Champions League, pareggiò 0-0 in casa nel ritorno, venendo eliminata dalla principale competizione europea per club, e fu sconfitta dalla Lazio per 3-4 nella Supercoppa Italiana a Roma.

Il tecnico nerazzurro rilancia dal primo minuto Sneijder dopo l’esclusione di Palermo e lo affianca a Pazzini e Zarate ma l’olandese sembra predica nel deserto. I ritmi sono molto (troppo) bassi e nei primi trenta minuti la noia ha il sopravvento. Si gioca a centrocampo e la fase di studio fra le due squadre sembra non voler finire mai. Alla mezz’ora il primo brivido lo regala proprio Sneijder con una punizione ‘spizzata’ dalla barriera in calcio d’angolo.

Al 32′ fiammata di Zarate che va via ad un avversario sulla destra e prova un tiro rasoterra che Zengin devia in tuffo in angolo. Sul corner seguente è Pazzini a ritrovarsi sui piedi la più ghiotta delle palle gol sciupata con una conclusione sporca, debole e centrale. Sneijder ha ancora una chance su punizione, l’Inter aumenta i ritmi del match costringendo i turchi sulla loro metà campo ma il risultato non si schioda dallo zero a zero. Al 46′ Pazzini viene fermato da un fuorigioco che non c’è ma l’attaccante aveva comunque calciato contro il portiere in uscita.

Nella ripresa l’Inter non riesce ad invertire la tendenza del primo tempo. Il gioco resta sempre troppo lento e le occasioni da gol si contano sulle dita di una mano. Al 47′ è Sneijder a rendersi pericoloso con una conclusione dal limite al lato di poco. Cinque minuti dopo è ancora Pazzini a sciupare un gol a due passi dalla porta avversaria con un tap in che finisce in bocca al portiere Zengin: l’arbitro aveva comunque fermato il gioco per un fuorigioco di Nagatomo. Gasperini prova a scuotere la squadra inserendo Milito e Alvarez al posto di uno spento Pazzini e Obi.

Il Principe entra subito in gara regalando finalmente dinamismo e imprevedibilità all’attacco nerazzurro. Ad andare vicino al gol è però il Trabzonspor con Altintop che al 61′ mettere i brividi al pubblico di San Siro con un tiro dalla distanza alto di poco. La risposta dell’Inter è tutta in due occasioni clamorose fallite da Milito – prima di destro, poi di testa – a tu per tu con il portiere avversario. Al 75′ arriva la clamorosa svolta del match: prima Altintop colpisce una clamorosa traversa, poi, sul proseguio dell’azione, arriva il gol con un diagonale chirurgico di Celustka.

La reazione della squadra di Gasperini è caotica e assolutamente sterile. L’unico spunto lo regala all’88’ Coutinho che, innescato da Sneijder scarica un bolide deviato in angolo da un miracolo di Zengin. Troppo poco per l’Inter che esordisce in Champions con una clamorosa sconfitta interna dopo il ko di Palermo. Non è già crisi ma poco ci manca.

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