All’esordio in campionato i partenopei si impongono 3-1 al “Manuzzi”. In rete Lavezzi, Campagnaro e Hamsik

l'esultanza del Napoli

Lavezzi parte a razzo, Hamsik si carica sulle spalle la squadra, Mazzarri fa il Mourinho e il Napoli va a prendersi i primi tre punti del campionato sul sintetico di Cesena. Dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 per i gol del Pocho prima e di Guana poi, i partenopei vanno a vincere 3-1 grazie all’apporto dello slovacco, inserito nella ripresa per sbloccare il match con il Cesena in inferiorità numerica.

Il Cesena parte a razzo, con Mutu faro dell’attacco supportato da Eder e Candreva, mettendo in difficoltà gli azzurri e sfiorando il gol nei primi minuti soprattutto sui calci piazzati. Ma basta un errore dei romagnoli in difesa, che si dimenticano Lavezzi al limite: Campagnaro lo imbecca direttamente da fallo laterale e il Pocho scarica di destro il gol del vantaggio. Il gol però non spegne la manovra bianconera, che ritrova slancio e anche il gol del pari con Guana, che in scivolata riesce a battere De Sanctis e a riportare il match in parità.

La svolta arriva dopo undici minuti della ripresa: fallo sciocco di Benalouane che ferma con il braccio un filtrante per il taglio di Cavani nei pressi del limite dell’area, secondo giallo da regolamento e romagnoli in 10. E’ il momento di Hamsik, tenuto a riposo per la Champions, ma anche di Pandev: e se il primo si riprende il suo posto rilevando Santana, il macedone entra addirittura per Aronica, con un Napoli a tre punte vere più lo slovacco. E un minuto dopo quest’ultima sostituzione, arriva il gol: è proprio Hamsik a servire Campagnaro sottoporta sugli sviluppi di un corner, la scivolata dell’argentino anticipa Lauro per il secondo vantaggio azzurro.

I padroni di casa accusano il colpo e a cinque minuti dal termine gli azzurri possono anche chiudere la partita: taglio splendido di Inler per Maggio, palla a centro area per Pandev che ha la porta vuota, spalancata: sinistro sbilenco e incredibile traversa. Poteva essere il colpo del ko e invece restituisce entusiasmo al Cesena, galvanizzato anche dalle serpentine provate da Martinez, inserito da Giampaolo per ravvivare l’attacco: ma i romagnoli non hanno fatto i conti con Hamsik, che completa la sua mezz’ora da campione con una stoccata di sinistro che non lascia scampo a Ravaglia e chiude la partita. Non arriva il gol di Cavani, ma al Napoli va bene così: è un successo per nulla scontato e che carica non poco in vista della Champions League: c’era Lombardo in tribuna, vice di Mancini, a studiare il prossimo avversario del Manchester City.

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