Non basta una doppietta di Milito. Decide Miccoli: i rosanero vincono 4-3. Gasperini già vicino all’esonero

Diego Milito

Peggior esordio Gasperini non se lo poteva immaginare. L’Inter prende quattro gol al Barbera dall’indomabile Palermo di Devis Mangia e dopo la prima partita l’ex tecnico del Genoa deve già interrogarsi sul suo nuovo progetto di squadra, ricco di dubbi e incomprensioni tattiche. A partire dalla scelta di mandare in panchina Sneijder preferendo Zarate, per poi bocciare dopo 35′ l’argentino aggrappandosi alla classe dell’olandese. Del caos nerazzurro ne approfittano i rosanero, bravi a rimontare due volte con Miccoli ed Hernandez dopo i due gol di Milito (il secondo su rigore) e a dilagare nel finale con le perle dell’attaccante leccese e di Pinilla, complice un Julio Cesar frastornato. Il gol che fissa il punteggio sul 4-3 finale è di Forlan, che certo sognava un’altra scenografia per il suo primo gol in serie A.

In avvio confermate le indiscrezioni della vigilia, con Sneijder e Pazzini relegati in panchina. Gasperini, infatti, punta forte su Zarate nel tridente con Milito e Forlan. In mezzo al campo Stankovic e Cambiasso impostano la manovra e aiutano la difesa, mentre sugli esterni Jonathan e Nagatomo faticano ad entrare in partita. Meglio il Palermo nella prima mezz’ora, grazie alla spinta di Alvarez sulla destra e all’inventiva di Ilicic sulla sinistra. In avanti Hernandez e Miccoli si muovono molto, cercando di dare meno punti di riferimento possibili ai difensori nerazzurri. Al 5′ l’uruguaiano di testa impegna Julio Cesar. La squadra di Mangia attacca con convinzione ma non riesce a concretizzare. L’Inter è in grave difficoltà, ma al 34′ sblocca la gara al termine di un’azione rocambolesca. Stankovic dal limite prova il tiro, la palla sbatte sul destro di Milito e finisce in rete. Gasperini esulta e cambia: fuori Zarate, colpevole di non aver rispettato le indicazioni tattiche del tecnico, dentro Sneijder.

In avvio di ripresa Mangia inserisce Acquah al posto di Della Rocca. Il Palermo vuole il pareggio e lo ottiene al 3′. Tenuto in gioco da Samuel, Miccoli scatta davanti a Julio Cesar e lo batte con freddezza. I rosanero non fanno in tempo ad esultare che l’Inter si riporta in vantaggio. L’arbitro assegna un calcio d’angolo ai nerazzurri nonostante un netto tocco di mano di Migliaccio in area rosanero. Sugli sviluppi dell’azione Silvestre strattona Samuel obbligando questa volta Brighi a fischiare il penalty. Milito realizza così la sua doppietta, ma il Palermo non si abbatte. Anzi. La squadra di Mangia si getta in attacco e pareggia immediatamente. Assist perfetto di Miccoli, facile il tocco morbido di Hernandez.

Gasperini è preoccupato e cambia ancora. Dentro Obi, fuori Nagatomo. I rosanero sfiorano il terzo gol con Ilicic, che poco dopo viene sostituito da Bertolo. Tra i nerazzurri entra anche Alvarez per Cambiasso. La gara è elettrica e nel finale succede di tutto. Al 42′ Miccoli firma la sua doppietta con una perfetta punizione dal limite, l’Inter sbanda e 2′ dopo Pinilla sorprende un incerto Julio Cesar con una bellissima conclusione da fuori area. I nerazzurri provano a rialzarsi, ma la rete di Forlan al 47′ vale solo per il tabellino.

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