Vince ancora la Red Bull del tedesco, seguito da Button con la McLaren. Hamilton 4° davanti a Schumacher

Sebastian Vettel

Sebastian Vettel è il vincitore del GP d’Italia 2011. Il tedesco della Red Bull realizza una gara perfetta, messa in discussione soltanto in avvio da Fernando Alonso, ma alla fine la superiorità della sua vettura è stata netta. Alle sue spalle, a 9”5, la McLaren di Jenson Button; terza piazza per la Ferrari dello spagnolo, che si difende in conclusione dal ritorno di Lewis Hamilton con l’altra McLaren.

Quinto posto per Michael Schumacher con la Mercedes, autore di una gara maiuscola, davanti alla Ferrari di Felipe Massa che ha chiuso a 42” da Vettel. Settimo posto per Jaime Alguersuari con la Toro Rosso, davanti alla Force India di Paul Di Resta, alla Renault di Bruno Senna e alla seconda Toro Rosso di Sebastien Buemi che chiude la Top 10.

Alla partenza emozioni a non finire: Vettel ha qualche incertezza, parte invece bene Hamilton che insidia il tedesco, ma a destra all’esterno Fernando Alonso fa una manovra incredibile e supera entrambi i rivali: fantastico start per la Ferrari, con lo spagnolo che scarta rischiando di sfiorare il muretto e poi l’erba ma che si porta al comando meritatamente.

Nelle retrovie un pericolosissimo incidente mette fuori combattimento molti piloti: Liuzzi perde il controllo della sua vettura in rettilineo urtato sul posteriore, va in testacoda sull’erba e senza controllo finisce come un missile sui piloti che stanno effettuando la prima chicane: l’italiano della Hispania colpisce come dei birilli Nico Rosberg della Mercedes e Vitaly Petrov della Renault e coinvolge anche il pilota della Virgin Jerome D’Ambrosio, Kamui Kobayashi con la Sauber e Daniel Ricciardo con l’altra Hispania (che però riuscirà a ripartire dopo 13 giri riparando i danni ai box). Entra la Safety Car con la Rossa in testa: alla ripartenza Vettel cerca di insidiare Alonso, che resiste all’attacco del tedesco alla variante della Roggia.

Hamilton nel frattempo si fa superare da Schumacher, ma le emozioni sono senza fine: Vettel attacca all’esterno alla prima curva di Lesmo Alonso, il ferrarista lo spinge sull’erba ma il tedesco resiste e lo passa dopo un ruota contro ruota emozionante. Allo stesso giro Webber tenta il sorpasso su Massa alla prima chicane, lo urta sulla ruota posteriore e distrugge l’ala anteriore.

Massa finisce in testacoda e dopo aver coinvolto Jarno Trulli con la Lotus (costretto al ritiro) piomba in decima posizione, ma la Rossa non pare aver riportato danni dall’incidente. Non così l’australiano della Red Bull, che cerca di raggiungere i box ma alla Parabolica finisce lungo e urta le barriere: è costretto al ritiro, il primo per la Red Bull quest’anno. Massa cerca di recuperare e in breve supera Alguersuari, Di Resta, Perez e Maldonado, portandosi al sesto posto.

Hamilton è quarto e attacca disperatamente Schumi, ma il tedesco chiude tutti i varchi: l’inglese passa la Mercedes sul traguardo, l’ex ferrarista lo ripassa subito dopo, un duello emozionante fatto di continui attacchi e chiusure. Vettel nel frattempo se ne va, al 13° giro ha 8” di vantaggio su Alonso, mentre Button si aggancia al trenino e approfittando dell’ennesima scaramuccia tra i due che lo precedono supera prima Hamilton e poi subito, a sorpresa, anche Schumacher alla variante Ascari. Grandissima manovra dell’inglese, la Mercedes superstite rientra ai box e cambia le gomme immediatamente, seguito il giro dopo dallo stesso Button. Anche Hamilton effettua il pitstop ma esce alle spalle di Schumacher e per lui è tutto da rifare. Si ripropone il duello, con Hamilton che continua ad attaccare e il tedesco che si difende agevolmente chiudendo tutti i varchi. E’ spettacolo vero tra le due vetture che dispongono dello stesso motore e dunque la stessa potenza. Rientra Alonso ma esce dai box mantenendo la sua posizione, Massa al momento è terzo ma non ha cambiato ancora le gomme e quando lo fa ritorna al sesto posto. Al 27° giro Button con le gomme fresche è incontenibile e ha raggiunto Alonso, Hamilton finalmente passa prima della variante Ascari Schumacher. Al 34° giro è il tempo di montare le gomme medie: inizia Alonso seguito da Button e da Vettel, ma questa mescola penalizza la Ferrari e lo spagnolo è costretto a cedere la posizione all’inglese della McLaren che lo tallonava.

Al 37° giro Schumacher entra ai box ma quando esce dopo aver montato le medie si ritrova alle spalle di Hamilton. La situazione è con Vettel al comando, 15” davanti a Button e ad Alonso, poi Massa (che non si è fermato) precede Hamilton e Schumacher. Ottimo piazzamento per le due Toro Rosso di Alguersuari e Buemi, che precedono Bruno Senna e Paul Di Resta. Si ritira Sergio Perez con la Sauber, dopo una gara effettuata senza soste, Massa va ai box per l’ultima sosta e rientra alle spalle di Schumacher. Alonso davanti perde terreno rispetto a Button mentre Hamilton guadagna circa un secondo a giro sulla Ferrari: a otto giri i secondi di ritardo per l’inglese sono 6”3 e lo spagnolo deve difendere strenuamente la sua posizione. Al 47° giro Hamilton si riporta a 5”2, al giro dopo è a 4”9. Senna nelle retrovie passa Buemi ed è nono, a tre giri dalla fine Alonso è solo a 2”9 dal pilota della McLaren: è l’ultima sfida di un GP denso di emozioni. Hamilton fa il giro veloce, è a un solo secondo dalla Rossa, a pochi metri dal traguardo lo spagnolo si difende con i denti e riesce a conquistare un podio meritato ma anche molto sofferto. Vince Vettel, il Mondiale è suo: potrebbe vincerlo già alla prossima gara a Singapore.

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