Dieci anni dopo gli attacchi alle Torri, nonostante la morte di Bin Laden, la battaglia non è ancora finita

lotta al terrorismo

La guerra al terrorismo, proclamata dall’amministrazione Bush dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, compie dieci anni. Un anniversario che porta con sé il tentativo di dare una prima valutazione storica a una serie di eventi che hanno cambiato profondamente sia la geopolitica globale, sia i comportamenti sociali. Seth Jones, esperto di terrorismo della Rand Corporation prova a tracciare un bilancio.

“La lotta non è ancora finita – spiega Jones – e credo sia troppo presto anche per indicare le rivolte nel mondo arabo come un segnale della sconfitta di Al Qaida. Yemen, Libia: i fronti ancora aperti sono molti”. Lo studioso ammette che l’influenza di Bin laden era decisamente calata anche prima della sua uccisione, e ragiona sulla presenza militare americana all’estero. “Probabilmente un po’ in ritardo – nota Jones – ma i politici americani hanno capito che questa non è di grande aiuto. Sarà interessante vedere come le opinioni pubbliche in Iraq o in Afghanistan accoglieranno il ritiro delle truppe statunitensi”.

Gary Schmidt, direttore dell’American Enterprise Institute sottolinea invece con quanta riluttanza gli Stati Uniti si siano fatti coinvolgere nelle questioni mediorientali, con obiettivi strategici di lungo periodo. Poi sottolinea anche i risultati ottenuti. “Le opinioni pubbliche nel mondo arabo – spiega lo studioso conservatore – non sono state favorevoli agli Stati Uniti, ma d’altro canto credo che la gente abbia dimenticato troppo in fretta che l’Iraq, pur con tutti i suoi problemi, ora è diventato uno Stato democratico”.

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