Un altro motivo per non drogarsi: difese immunitarie azzerate, una banale infezione infatti può essere fatale

cocaina

A una prima osservazione ai medici statunitensi sarà sembrato di vivere in una puntata della fiction del doctor House. I sintomi? Lesioni necrotiche della pelle sia sul viso sia in altre parti del corpo. Inizialmente i dermatologi hanno pensato a una nuova malattia, poi si sono invece accorti che tutti i pazienti che presentavano gli strani sintomi avevano fatto uso di cocaina, e che la polverina bianca era stata contaminata con levamisolo.

A descrivere i primi casi è stata la rivista Journal of the American Academy of Dermatology. Secondo il Department of Justice, il 70 per cento della cocaina circolante negli Stati Uniti potrebbe essere contaminata e la situazione non sembra essere migliore nemmeno nel nostro paese. La presenza di levamisolo infatti è stata evidenziata in circa il 50 per cento dei campioni di cocaina analizzati dalla Tossicologia Forense dell’Università Cattolica di Roma. Ma a preoccupare maggiormente è l’effetto che il levamisolo ha nei confronti del sistema immunitario. Una banale infezione infatti potrebbe risultare fatale.

Il levamisolo è una sostanza che viene impiegata con successo in medicina già dagli anni settanta. «Attualmente è utilizzata come chemioterapico per il trattamento di alcune particolari forme di cancro al colon. Oltre all’applicazione terapeutica sull’uomo la molecola è correntemente prescritta dai veterinari come antiparassitario e antielmintico» spiega Santo Raffaele Mercuri, responsabile del reparto di dermatologia all’ospedale San Raffaele di Milano.

Accanto a questi usi tradizionali, il levamisolo è sempre più utilizzato come sostanza per tagliare le dosi di cocaina. La ragione del suo successo è semplice: la molecola è in grado di mimare gli stessi effetti della cocaina poiché agisce a livello cerebrale sugli stessi recettori e l’effetto di questo mix micidiale risulta essere più duraturo.

Tra i sintomi più diffusi che i medici statunitensi si sono trovati davanti agli occhi vi è sicuramente quello delle lesioni necrotiche, note anche con il nome di porpora retiforme. Esse sono causate proprio dal levamisolo mischiato alla cocaina. «Una delle caratteristiche dell’antitumorale -spiega Mercuri- è quello di restringere i vasi sanguigni e ciò avviene prevalentemente sul viso e nelle orecchie. Alla lunga quello che viene a mancare a queste parti del corpo è l’apporto di ossigeno necessario alla sopravvivenza. Questo spiega la necrosi dei tessuti osservata dai medici statunitensi».

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