L’Fbi teme possibili nuovi attacchi. Cresce l’ansia tra la gente. Il sindaco di NY Bloomberg: “evitare panico”

Michael Bloomberg

Negli Stati Uniti, sale di livello, l’allarme per un possibile attacco di Al Qaeda nel giorno del decennale degli attentati dell’11 settembre del 2001: a essere minacciate sarebbero soprattutto le città di Washington e New York, per cui le autorità americane parlano di «minaccia credibile, specifica, ma non confermata».

Nel corso di una conferenza stampa con il suo capo della polizia, il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha invitato la popolazione a evitare il panico, ma anche a informare le autorità su tutto ciò che può destare sospetti. A Manhattan, intanto, sono state rafforzate tutte le misure di sicurezza e i controlli su metropolitana, ponti, tunnel e su tutti gli obiettivi più “sensibili”, a partire da Times Square e dalla Penn Station.

«Bisogna raddoppiare gli sforzi di fronte a una minaccia credibile», avrebbe chiesto anche il presidente degli Usa, Barack Obama, informato dei fatti subito dopo avere concluso il suo atteso intervento davanti al Congresso, nel corso del quale ha presentato il suo piano per il rilancio dell’economia e dell’occupazione.

Per il momento, comunque, i piani del presidente per l’anniversario dell’11 settembre non cambiano: Obama parteciperà prima alla cerimonia a Ground Zero, per poi recarsi in Pennsylvania e poi tornare a Washington, dove sono caduti gli altri aerei.

I sospetti – come confermato anche dalle autorità – ricadrebbero su tre persone, tra cui un cittadino americano, che sarebbero arrivate negli Stati Uniti dall’Afghanistan e che starebbero per porre in atto un attentato con un veicolo-bomba. I tre, sempre secondo le prime indiscrezioni, sarebbero legati ad Al Qaeda, che «ha sempre mostrato interesse per le date importanti e gli anniversari», come spiegato da Janice Fedarcyk, dell’Fbi di New York.

Il livello di allerta era già stato innalzato in vista dell’anniversario dell’11 settembre, una misura che era stata decisa anche alla luce dei documenti ritrovati nel rifugio dove è stato ucciso Osama Bin Laden, in Pakistan, che testimoniavano come il capo di Al Qaeda stesse pensando a nuovi attacchi proprio in vista dell’11 settembre.

Sempre secondo le prime indiscrezioni, il rischio attentato (a livello 5-6 su una scala di 10) riguarderebbe anche i giorni prima e dopo l’11 settembre.

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