L’ex agente dei vip in lacrime al Riesame. Dopo 3 mesi di carcere spera nei domiciliari: “pronto a dire tutto”

Lele Mora ancora in carcere

All’uscita del tribunale del Riesame di Milano Lele Mora si è presentato in lacrime. L’ex agente dei vip si trova ormai in carcere da tre mesi per bancarotta fraudolenta, a causa del fallimento della sua agenzia di vip. Una situazione che Lele Mora evidentemente ha sottovalutato negli anni scorsi e che è arrivata al capolinea.

Lacrime amare per Mora che sta lottando insieme ai suoi avvocati per riuscire ad avere gli arresti domiciliari. Il carcere non è una bella esperienza e lo sa bene anche il suo vecchio amico Fabrizio Corona. Il tribunale del Riesame di Milano si è interrogato sulla possibilità di concedere gli arresti domiciliari all’ex agente dei vip.

Lele Mora però non molla e in lacrime ribadisce che proverà a chiarire tutto. Sa che per uscire di prigione non ha più altra strada che non sia quella di parlare e raccontare tutta la verità: a partire dalla querelle dei soldi prestati da Berlusconi, di cui Emilio Fede ha tenuto per sè una “commissione” di oltre un milione.

Mora ha raccontato ai pm che coordinano l’inchiesta che l’ha portato in carcere per bancarotta, di avere incontrato lo scorso ottobre il premier Silvio Berlusconi per chiedergli altri 3 milioni di euro, dopo gli oltre 2,8 milioni che aveva ricevuto in prestito, per aiutarlo perché, a detta dell’agente dei vip, se la sua società fosse fallita lui sarebbe finito in carcere, come è poi accaduto. Dunque Mora, stando alle dichiarazioni rese ai pm, ha spiegato inoltre che i 3 milioni di euro che aveva chiesto non gli vennero dati, perché nel frattempo proprio ad ottobre era “esploso” sui media il caso Ruby, che vede coinvolto Silvio Berlusconi.

Quindi Mora avrebbe girato a Emilio Fede 700mila euro in contanti, da aggiungere ai 150mila euro passati di mano con un assegno circolare e ai 200mila euro presenti su un conto che sarebbe stato aperto “nelle disponibilità del giornalista”. E’ lo stesso agente a svelarlo agli inquirenti, affermando di aver provveduto alla consegna di 400mila euro in contanti negli uffici di Fede e di 300mila euro prelevati dalla banca Bsi di Lugano.

Circostanza, quest’ultima, confermata da un funzionario dell’istituto di credito elvetico, Patrick Albisetti, ascoltato dagli inquirenti l’8 agosto scorso. Secondo Albisetti, Mora si sarebbe recato in banca per prelevare 500mila euro da girare a Fede ma la banca non gli avrebbe concesso l’intero importo bensì solo i 300mila euro poi ritirati personalmente dal giornalista.

Emilio Fede nega, anche di fronte ad Albisetti, di aver incassato quei soldi, confermando di aver ricevuto solo i 350mila euro “tracciabili”, ovvero derivanti dall’assegno circolare da 150mila euro e dal conto corrente da 200mila euro. Si sarebbe trattato, secondo il giornalista, della restituzione di un vecchio prestito.

Al momento l’unica verità su Lele Mora è la bancarotta fraudolenta che ha visto protagonista la sua agenzia. E pensare che lui qualche anno fa era il re degli agenti. Nella sua scuderia facevano parte grandi personaggi del mondo dello spettacolo tra cui Simona Ventura, poi ha preferito soprattutto occuparsi di pesci piccoli come i concorrenti del Grande Fratello o i tronisti di Uomini e Donne. Fu Costantino Vitagliano il primo tronista che entrò nella scuderia di Lele Mora, un’accoppiata che ai tempi si dimostrò più che vincente.

Purtroppo però Mora è stato quasi sempre coinvolto anche in casi non proprio edificanti, il suo nome è comparso più volte non solo in Vallettopoli, ma anche nel Rubygate, insomma non è tutto oro ciò che luccica. Un Lele Mora in lacrime non lo si era mai visto, ma a quanto pare ora l’agente vip ha toccato realmente il fondo.

Difficile che possa riformare la sua agenzia, anche se sappiamo tutti come a volte il carcere possa costituire una fortuna per alcuni vip. Fabrizio Corona è riuscito a rilanciarsi nel mondo del buisness, ora gestisce addirittura una propria rivista di gossip.

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