Nessuno sconto per Olindo e Rosa. I giudici della Corte suprema non hanno dubbi: “hanno ucciso per odio”

Rosa e Olindo

“Olindo e Rosa uccisero per odio”. Lo spiega la Cassazione, nelle 62 pagine di motivazioni che hanno portato al verdetto dello scorso maggio a Roma, quando i giudici della prima sezione penale hanno confermato l’ergastolo per i coniugi Romano. Olindo Romano e Rosa Bazzi, dunque, l’11 dicembre 2006, commisero la strage di Erba mossi unicamente dall’odio per i vicini.

In particolare, nelle motivazioni della Cassazione, viene sottolineato che Olindo e Rosa erano “capaci di intendere e di volere al momento dei fatti. Lo si denota dal modo puntuale con cui hanno organizzato il delitto e dal contributo reso attraverso la confessione che ha ricostruito la strage nel modo che solo gli assassini potevano sapere”. Nessuna pressione psicologica per farli confessare, a differenza di quanto più volte ribadito dalla difesa.

La Cassazione ha anche confermato l’attendibilità del testimone, unico sopravvissuto alla strage, Mario Frigerio “Il teste – si legge nelle motivazioni – ha spiegato le sue difficoltà non tanto nel fare affiorare il ricordo momentaneamente offuscato del trauma, quanto la sua difficoltà a credere che ad inveire su di lui fosse stato il Romano, suo vicino di casa che riteneva persona perbene e che dichiarava di avere riconosciuto distintamente nel momento in cui aprì la porta di casa Castagna”.

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