Alta tensione sul maxi-emendamento. Scontri al Senato e a Palazzo Grazioli, abitazione del Premier

tensione in aula sulla manovra

L’anticipo dell’allineamento dell’età pensionabile delle donne porterà a risparmi per le casse dello Stato di 90 milioni nel 2105, che saliranno progressivamente a 720 nel 2021. La nuova versione della manovra prevede un anticipo sia dell’avvio (2014) che dell’entrata a regime dell’allineamento (2026). Dunque nel 2014 ci sarà un incremento di un mese all’età per accedere alla pensione.

Negli anni successivi l’aumento sarà scalettato secondo una precisa tabella: due mesi nel 2015 (con un cumulato di 3), altri tre nel 2016 (cumulato 6 mesi), 4 mesi nel 2017 (10 mesi cumulati), 5 mesi nel 2018 (cumulato di 15 mesi), 6 mesi nei successivi anni fino al 2025 (qui il cumulato raggiungerà i 57 mesi); altri 3 mesi saranno aggiunti nel 2026 per un cumulato definitivo di 60 mesi che segnerà l’entrata a regime. La relazione tecnica prevede risparmi per 90 milioni euro nel 2015, 275 milioni nel 2016, 400 nel 2017, 507 nel 2018, 630 nel 2019, 675 nel 2020 e 720 nel 2021.

Non ci sarà nessun taglio del 50% dell’indennità per i parlamentari che percepiscono altri redditi da lavoro. Nel maxi-emendamento la riduzione è stata affievolita. Per i parlamentari che percepiscono un reddito da lavoro uguale o superiore al 15% dell’indennità la riduzione del 20%o dell’indennità stessa si applica esclusivamente alla parte eccedente i 90mila euro e fino a 150mila. Si applica invece in misura del 40% per la parte eccedente i 150mila euro.

Il contributo del 3% sui redditi al di sopra dei 300mila euro sarà in vigore “fino al raggiungimento del pareggio di bilancio” anche per gli anni successivi il 2013. E’ quanto si legge nel maxiemendamento alla manovra. La misura vale 53,8 milioni nel 2012 e 144,2 milioni nel 2013 e nel 2014.

L’innalzamento di un punto dell’aliquota Iva del 20% porterà un maggiore gettito di 700 milioni di euro nel 2011 e di 4.236 dal 2012. E’ quanto si legge nella relazione Tecnica al maxi-emendamento alla manovra presentato all’Aula del Senato.

La manovra economica, dopo il maxi-emendamento presentato all’Aula del Senato, vale per il 2013, l’anno in cui è fissato il pareggio di bilancio, 54.265 milioni di euro, come impatto sull’indebitamento netto. E’ quanto risulta sommando i 49.865,7 milioni di euro, indicati nella Relazione Tecnica al decreto del 13 agosto, sempre in relazione al deficit, ai 4.399,3 milioni indicati nella Relazione Tecnica diffusa oggi e relativa al maxi-emendamento.

Momenti di tensione, intanto, davanti al Senato, dove si sta votando la manovra economica. Per contenere i manifestanti nei pressi di Palazzo Madama, la polizia è stata costretta a caricare per ben due volte e a sparare lacrimogeni. Alcuni appartenenti ai sindacati Usb hanno risposto con petardi e bengala. Disordini anche davanti a Palazzo Grazioli, abitazione del premier, dove è in corso una protesta dei Cobas.

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