L’olandese ammette: “Josè mi ha detto di non andare via”. Lo Special One nel 2012 sarà di nuovo a Milano 

Josè Mourinho e Wesley Sneijder

È vero, l’Italia è la patria della dietrologia e delle manovre sotto banco. Tutto in questo Paese si riduce a una complessa rete di ragionamenti più o meno possibili con il chiaro intento di scovare cosa c’è davvero dietro ogni parola. Il futuro dell’Inter è già adesso ed è un intrigo incredibile, fatto di conferme inattese e di un ritorno straordinario.

Sono momenti di clamorose ammissioni quelli  immediatamente successivi alla chiusura del mercato. Da una parte Wesley Sneijder, d’un tratto fedele di una Inter che definisce “da scudetto”. Dall’altra il solito e immancabile José Mourinho. L’olandese, da separato in casa con valigia alla porta e firma già depositata in quel di Manchester, trasforma improvvisamente i dubbi in amore totale e senza condizione. È più importante vincere che guadagnare dice Sneijder e come non dargli ragione, peccato che questa serenità coincida con un consiglio abbastanza ambiguo del suo maestro, José Mourinho. Wesley ammette: “E’ stato José a dirmi di rimanere all’Inter anche quest’anno”.

Ma perché Mourinho dovrebbe scomodarsi in quel di Madrid per consigliare all’olandese, suo punto di riferimento in nerazzurro, di non accettare altre proposte? Un Mourinho che si rivela addirittura agente di Sneijder. Qualcosa non torna. E non parliamo dell’amore del portoghese per il presidente Moratti e i tifosi dell’Inter. Spacciare la permanenza di Sneijder come un regalo dell’oracolo di Setubal sarebbe infatti una ingenuità ancor peggiore della lista Champions. Sneijder non cambia aria per non blindarsi in Premier League? Forse perché una sirena comincia a suonare dalla Spagna? No, Wesley, non firmare un contratto di cinque anni con lo United. Aspetta e vedrai.

Il consiglio di Mourinho non è una chiamata a Madrid da dove Josè è in fuga: è il preludio al ritorno di Mou all’Inter. C’è già un accordo tra il tecnico portoghese e Massimo Moratti, con appuntamento a gennaio per la definizione del piano.

Un grande 2012 all’orizzonte, dietro i messaggini d’amore tra Wesley e José. Uno consiglia di rimanere e amare il nerazzurro, l’altro risponde con un sorriso: “Mourinho è il numero uno”.

Wesley adesso di più non può dire esplicitamente per rispetto di Gasperini, traghettatore che lui non ama ma che sa già andrà via tra un anno.  Mourinho e Snejider insieme all’Inter per altre imprese: il secondo ciak tra un anno o poco meno.

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