Lo “zio” non ha commesso l’omicidio: resta imputato per il reato di soppressione del cadavere di Sarah Scazzi

Michele Misseri

Michele Misseri è stato prosciolto dall’accusa di omicidio della nipote Sarah Scazzi, la quindicenne che fu uccisa il 26 agosto dell’anno scorso ad Avetrana. Il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati ha accolto la richiesta della Procura di Taranto. I pm Pietro Argentino e Mariano Buccoliero, non ritenendo più valida l’accusa di omicidio a carico di Misseri, ne avevano infatti chiesto il proscioglimento.

Da ottobre dell’anno scorso, erano emerse molte circostanze nuove nel corso dell`inchiesta sul delitto, che sono andate a modificare completamente il quadro probatorio, al punto che l’accusa principale, l’omicidio appunto, era stata ipotizzata solo a carico di Sabrina Misseri. La ragazza era finita in carcere il 15 ottobre dell’anno scorso.

Successivamente, continuando a indagare, nell’inchiesta era stata coinvolta sempre con l’accusa di concorso in omicidio, anche Cosima Serrano, moglie di Misseri e mamma della stessa Sabrina. Michele Misseri resta imputato per il reato di soppressione del cadavere della nipote quindicenne.

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