I parenti delle vittime del rais tentano di entrare nell’aula, ma vengono fermati dalle forze dell’ordine

Mubarak in aula durante il processo

Ancora disordini in Egitto in concomitanza con la nuova udienza del processo all’ex dittatore Hosni Mubarak. Centinaia di famigliari delle vittime della repressione del regime di si sono accalcati fuori dall’accademia militare del Cairo, dove si tiene la terza udienza del processo all’ex raìs, per tentare di sfondare il cancello ed entrare nella struttura.

La polizia in assetto antisommossa ha utilizzato manganelli e si è scontrata brevemente con i manifestanti che si sono scagliati contro gli agenti con dei bastoni.

La folla mostrava poster con immagini dei dimostranti uccisi nelle sommosse di inizio anno e la scritta: «Morire come loro oppure ottenere i loro diritti». Una persona, con cappio alla mano, ha chiesto l’esecuzione di Mubarak. Nelle vicinanze, una cinquantina di suoi sostenitori, invece, urlava: «Perché umiliate il presidente che ci ha protetto?».

L’ex raìs, 83 anni, potrebbe essere condannato alla pena di morte se riconosciuto colpevole di complicità nell’omicidio dei dimostranti. Le vittime della repressione sono state circa 850.

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