Guidò lo scudo crociato durante la “tempesta” di Tangentopoli. Avrebbe compiuto 80 anni a novembre

Mino Martinazzoli

Mino Martinazzoli, ex segretario della Dc e più volte ministro, è morto oggi nella sua casa di Caionvico, a pochi chilometri da Brescia. L’ex sindaco della città, nato a Orzinuovi il 30 novembre 1931, era malato da tempo.

Martinazzoli è morto intorno alle 13.30, dopo aver lottato con la malattia per circa un anno. I funerali sono previsti martedì, alle 15.30, nel Duomo di Brescia. Nella sua abitazione è stata allestita la camera ardente ed è lì che la moglie insieme agli amici più stretti stanno tenendo una veglia, mentre si susseguono i messaggi e le telefonate di cordoglio delle personalità politiche bresciane e nazionali.

Pochi giorni fa Martinazzoli aveva ricevuto la visita del suo parroco, Don Alessandro, e aveva voluto fare la comunione. «È sempre stato un buon cristiano e anche negli ultimi tempi era molto sereno – ha raccontato il sacerdote – Sapeva quello che lo aspettava ma non aveva mai perso la sua tranquillita». Martinazzoli viveva nella frazione Caionvico di Brescia insieme alla moglie. Ultimamente le sue condizioni si erano aggravate ma i familiari avevano voluto continuare ad assisterlo in casa. «Quando sono andato alcuni giorni fa a trovarlo – ha detto ancora Don Alessandro – ho dovuto aspettare qualche attimo prima che mi consentissero di entrare perchè aveva avuto una crisi: appena ha saputo che c’era ha voluto vedermi e i medici sono usciti dalla stanza».

A Martinazzoli toccò guidare la Dc negli anni di Tangentopoli. Fu eletto segretario per acclamazione nel 1992 e traghettò il partito verso la trasformazione nel Ppi. In precedenza era stato deputato, senatore, ministro della Difesa, della Giustizia, delle Riforme Istituzionali. Nel 1994 venne eletto sindaco di Brescia, carica che ricoprì fino al 1998. Nel 2000 di candidò per il centrosinistra a presidente della Regione Lombardia, ma venne sconfitto da Roberto Formigoni. Rimase comunque in consiglio regionale fino al 2005. Nel 2004 venne eletto presidente di Alleanza Popolare-Udeur. Negli ultimi anni si era impegnato in alcune campagne referendarie e nel 2009 ha pubblicato un’autobiografia.

Casini: «Sono profondamente rattristato per la scomparsa di Mino Martinazzoli, con cui ho collaborato da giovane parlamentare nella vita della Democrazia Cristiana. Da lui mi hanno diviso non pochi giudizi politici, ma non è mai venuta meno la stima e il rispetto per la persona e per le sue qualità intellettuali e morali. Mi unisco con profondo cordoglio ai familiari e agli amici che ne piangono la scomparsa».

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