Manchester concede 3 mila tagliandi ma i tifosi azzurri preparano l’esodo di massa per la prima in Champions

tifosi del Napoli

Il 14 settembre si avvicina, sta per scattare l’ora X, vogliono esserci tutti, ma proprio tutti quelli che possono, nessuno escluso. Manchester City-Na­poli è ormai nel cono di luce, però nella testa c’è già da un pezzo, da quando il centralino di Castelvoltur­no è andato in tilt, da quando le agenzie di viag­gio sono state prese d’assalto, da quando la do­manda è sorta immediata, pra­ticamente nel momento del sorteggio: quan­ti saranno?

Il City vorrebbe mettere a disposizione poco meno di 3 mila tagliandi (2 mila 700 per l’esattezza) ma i napoletani ne vorrebbero di più. Molti di più. Sono d’altronde almeno 15 mila i napoletani che vogliono essere presenti all’appello, provenienti dall’Italia e residenti all’estero. Tutti all’assalto di un biglietto per una notte attesa da 21 lunghissimi anni.

L’onda anomala in realtà è normalissima e in quella massa travolgente che s’è messa in moto ormai da un bel po’, c’è la Napoli di sem­pre: quella stessa invasione di tifosi che andò a Liver­pool o anche a Bucarest, quel­la che decise di far visita in massa al Vil­lareal o quella che si spinse pure sino a Boras, in Svezia, per i preliminari contro l’Elfsborg, nell’agosto scorso.

Ora è Champions, contro la capolista della Premier League. E’ una febbre che pervade, un virus che impazzisce e che non ha soluzioni terapeutiche, perché quello è lo stadio, quello è il settore riservato e quelli sono i biglietti, duemi-l­asettecento per la precisione, un terzo di quanto – per dedu­zione – ne servirebbero per placare la fame di Champions League d’una città che non aspetta altro.

La lunghissima vi­gilia è (ovviamente) comin­ciata e i rapporti con i club so­no stati avviati sin da Monte­carlo: all’Etihad Stadium, quarantottomila posti, ne han­no conservato uno spicchio per i tifosi partenopei, ma ol­tre quel tetto è complicato spin­gersi, perché pure Mancini ed i suoi figliocci godono di gran seguito e la son­tuosa campagna di rafforzamento della squadra ha fatto lievitare l’interesse di fans che avvertono di essere al centro di una favola calci­stica da assaporare intera­mente.

La missione «impossi­bile » di strappare qualche seggiolino in più è già stata in­serita tra le avances priorita­rie da presentare al Manche­ster City ma le difficoltà sono intuibili e il tetto stabilito sembra – allo stato – invalica­bile.

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