Wikileaks rivela, tra i cable americani, un cable sul possibile “sbarco” della malavita calabrese in Sicilia

ponte sullo Stretto

Tra i 250.000 documenti del dipartimento di Stato americano, pubblicati oggi su Wikileaks, l’organizzazione internazionale che riceve in modo anonimo documenti coperti da segreto e poi li carica sul proprio sito web, si parla anche del Ponte di Messina.

Il cable s’intitola: “The Bridge to More Organized Crime” e comincia con l’annunciata intenzione di Silvio Berlusconi “di far rivivere il chiaccherato ponte sullo Stretto di Messina come un importante progetto di lavori pubblici per creare occupazione e migliorare le infrastrutture della Sicilia. Anche se i sondaggi indicano che il progetto gode di ampio sostegno in Calabria e in Sicilia, c’è preoccupazione enorme sul fatto che i contratti e sub-contratti possano finire per arricchire le mafie su entrambi i lati dello Stretto”.

Inoltre, il cable parla delle preoccupazioni del prefetto di Messina, secondo il quale “il ponte, che dovrebbe collegare la Sicilia alla terraferma ‘sviluppata, potrebbe finire per avere il controproducente effetto di portare l’Isola, il cui lavoro di lotta alla mafia è stato migliore di quello della Calabria, fisicamente e psicologicamente più vicina alla Ndrangheta“.

Inoltre, si legge che “il Ponte di Messina non sarà certamente costruito in tempi brevi e servirà a poco senza massicci investimenti nelle infrastrutture stradali di Sicilia e Calabria, entrambe al di sotto dei livelli standard”. Il riferimento è alla Salerno – Reggio Calabria.

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