The Guardian titola così lo sfogo frustrante del nostro Premier: “Sickened Berlusconi planned to leave Italy”

Silvio Berlusconi

Il presidente del consiglio amareggiato per essere stato travolto in altri guai giudiziari, che lo vedono questa volta in veste di vittima, pare abbia deciso di lasciare l’Italia, perché, a suo dire questo ” Paese di merda” lo ha fatto ammalare.

In un momento tanto delicato per il nostro paese dove tutto sta andando alla deriva, il presidente del consiglio non esita a insultare deliberatamente l’Italia e gli Italiani dinanzi al mondo intero.

È doveroso rilevare che è grazie al consenso degli elettori che il presidente riveste una carica sì importante, e che un minimo di riconoscenza, sia pur minimo, è dovuto al popolo italiano.

Sono trascorsi ormai vent’anni dallo spot che lo vedeva accanto a due ragazzi, mentre, con tanto di sorriso, annunciava la sua entrata in politica. Vent’anni di potere costruiti illecitamente, un sistema politico basato sulla corruzione, sui rapporti tra potere e mafia. Quante sono le vittime di questa dittatura travestita da democrazia? Quante persone hanno versato lacrime? Chi ci governa oggi? Potremmo rispondere nessuno. Un governo costituito da gente senza scrupoli, dedita ai propri interessi, da escort e giovani arrampicatrici sociali.

Un governo ipocrita, che da un lato lotta contro la prostituzione e dall’altro la incita, da un lato lotta contro l’evasione fiscale e dall’altro evade in paradisi tropicali. Si è parlato spesso della dittatura che regna nei paesi africani, dei dittatori che si arricchiscono a discapito della popolazione, cosa dire dell’Italia oggi? Abusi di potere, sprechi, pensioni dei parlamentari con cifre da capogiro, per non parlare di chi li circonda; e la popolazione?

È’ veramente indegno da parte del presidente del consiglio e del governo un comportamento tanto deplorevole. Si vuole dare all’Italia l’immagine di un paese coeso, saldo, e democratico, ma il risultato è una nazione allo sbando.

Gli italiani esasperati dai continui tagli, dagli aumenti delle tasse, temono l’irreparabile. I giovani scappano all’estero, alla ricerca di un futuro migliore, e gli anziani ” poveretti” costretti a soccombere e a vivere con poco più di cinquecento euro al mese.

Questa ” Italia di merda”, privata della possibilità di sognare e sperare, è fatta di gente onesta che lavora per consentire ai propri figli una vita dignitosa, e, per quanto strano possa sembrare paga le tasse.

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